Visualizza versione completa : le razze feline e le loro origini
fia2004
03-09-2006, 14.53.36
16 Dic 2002 ) -
M A I N E C O O N
Origini: la sua somiglianza con il gatto Norvegese delle foreste lascia presupporre un antenato comune, originario dell’Europa e giunto in America con i mercantili. Il primo esemplare fu segnalato in America nel 1861, ma la razza fu riconosciuta ufficialmente solo nel 1976.
Caratteristiche: è un gatto di grande mole e può arrivare a pesare anche 14 chilogrammi; la muscolatura è possente. La testa è cuneiforme, il naso è largo e le mascelle sono potenti e pronunciate. Gli occhi sono tondi e posizionati obliqui, sono ammessi tutti i colori anche se i più apprezzati sono gli occhi verdi, dorati o ramati. Negli esemplari a pelo bianco sono ammessi anche gli occhi spaiati. Le orecchie sono grandi, ben aperte, sono ricoperte di peli all’interno e hanno anche un ciuffo di pelo in cima che lo rende simile alla lince. Le zampe sono molto lunghe e muscolose; i piedi sono larghi con ciuffi di pelo fra le dita. Coda lunga più o meno come il corpo dell’animale, con pelliccia folta e lunga.
Pelo: ha lunghezza differente nelle diverse parti del corpo: è più corto sulle spalle e diventa sempre più lungo procedendo lungo la schiena. E’ particolarmente lungo e folto a livello del collare, dei fianchi e delle cosce. Il sottopelo è fine, morbido ma non lanuginoso. Il pelo è ricoperto da una cuticola che lo rende impermeabile ed evita la formazione di nodi; questa caratteristica rende estremamente semplice la toelettatura del gatto che, in genere, provvede da sé. Al limite si può intervenire con un pettine nel periodo della muta, per aiutare l’animale a eliminare più facilmente i peli morti.
Sono ammessi tutti i colori, esclusi lo zibellino, visone e colourpoint. I tabby (pelo con ciuffi di colori diversi) e i tabby con bianco sono molto apprezzati.
Carattere: ha l’aspetto di un animale selvatico ma allo sesso tempo dolce, adora cacciare e necessita di movimento; inoltre data la mole non indifferente è poco adatto a vivere in appartamento.
Particolarità: non mangia molto e non apprezza variazioni nella dieta. Il padrone dovrebbe cercare comunque di cambiare il tipo di cibo per evitargli squilibri alimentari. Ha una voce molto sottile se paragonata alla mole dell’animale.
fia2004
03-09-2006, 14.56.33
Utenti
· Nuovi dati
· Informativa Privacy
· Cancellami
· I tuoi Amici Esci
· Domanda al veterinario · Invia un messaggio
· Amministra MiniSito
· CercAMici
Lingua
· Italiano
· English
Lavora con Noi
. Collabora con Vet.it
Istituzionale
· Home
· Chi siamo Garanzie
· Redazione Uff. Stampa
Sponsor
Grafica più incisiva.
Sviluppo su richiesta siti, banner,
cartoncini, leaflet, depliant, logo
www.dotdesign.it
Servizi Gratuiti
· Un sito in 4 click
· La biblioteca
· Galleria degli animali
· I Links consigliati
· Mostre ed esposizioni
· Razze canine
· Razze feline
· Gli animali sul web
· Chat · Segnala il sito
· Dalle Università...
Archivio Giornale
Numeri arretrati
Associazioni
In aiuto degli animali
Foto Settimana
Chi è Online
Ci sono 20 visitatori e 1 utente onLine
Ciao nickchef.
CercAMici
Sesso UomoDonnaTutti
Età
Foto TuttiSi
Contenuti: IL NORVEGESE DELLE FORESTE - ( 25 Ott 2002 ) -
I L N O R V E G E S E D E L L E F O R E S T E
Origini: le antichissime origini di questa razza sono testimoniate dalla mitologia nordica; esemplari che rispondono alla descrizione del gatto Norvegese delle foreste sono, infatti, protagonisti di fiabe e leggende del popolo Vichingo, dal quale erano considerati animali sacri. Per molti secoli questi gatti sono stati compagni fedeli dei popoli nordici durante i loro viaggi per mare, utilizzati come cacciatori di topi.
La prima descrizione risale al 1599 per opera di un sacerdote naturalista, Peter Clauson Friis, il quale lo dipinse come un gatto simile alla lince. Questa splendida razza avrebbe però rischiato l’estinzione se l’uomo non fosse intervenuto, e alla fine degli anni 70 il Norvegese delle Foreste è stato ufficialmente riconosciuto dalla Federazione Felina Italiana.
Morfologia: è un gatto forte e robusto, con muscolatura e ossatura possenti. La testa è di forma triangolare, gli occhi sono grandi, ovali e posizionati obliquamente. Sono ammesse tutte le tonalità del verde e dell’oro e negli esemplari a pelo bianco sono diffusi gli occhi blu o impari. Le orecchie sono la vera caratteristica della razza: piuttosto grandi e portate leggermente inclinate in avanti, hanno dei ciuffetti di pelo all’estremità.Il petto è molto più robusto nei maschi che nelle femmine, le zampe posteriori sono più lunghe di quelle anteriori per evitare che il ventre tocchi il terreno gelido e innevato della fredda Norvegia. I piedi sono larghi, leggermente palmati per aiutarlo a camminare nella neve e con ciuffi di pelo interdigitale. Le unghie molto forti fanno del Norvegese un abile arrampicatore. La coda è lunga, più ampia alla base e con pelo folto, durante la muta estiva è l’unica testimonianza che si tratta di un gatto a pelo semilungo.
Pelo: è semilungo, folto e pesante con abbondante sottopelo lanoso per mantenere la temperatura corporea. Il pelo superficiale più lungo è impermeabile all’acqua. La lunghezza del pelo non è uniforme: più corto sulle spalle, diventa di lunghezza maggiore sulle cosce, quasi a formare dei calzoncini; sul collo i peli più lunghi formano una gorgiera. Sono ammessi tutti i colori, sia tinta unita (nelle varietà nero, blu, rosso e crema), sia bicolore più o meno con presenza di bianco.
Carattere: intelligente e socievole, gradisce la compagnia umana, ama il contatto fisico col suo padrone e passeggiare tenuto al guinzaglio. Memore della passata vita selvatica, adora cacciare, correre e saltare ed è quindi adatto alla vita all’aria aperta. Anche se amorevolmente accudito, cerca sempre di acquisire indipendenza, se tenuto in casa, necessita quindi di grandi spazi per sfogare la sua voglia di movimento.
Impiego: in quanto abile cacciatore di topi, era utilizzato dagli antichi popoli nordici per difendere le merci stipate nella stiva delle navi e, ufficialmente fino al 1965, dal Governo danese come ufficiali postali per la protezione dei plichi dalla distruzione dei voraci roditori.
fia2004
03-09-2006, 15.00.17
P E R S I A N O
Origini: si ritiene che questa razza derivi dal gatto selvatico a pelo lungo di Manul, originario dell’Asia orientale. Esemplari massicci giunsero in Turchia portati dai mercanti e da lì in Inghilterra, dove subirono un’evoluzione dovuta alla selezione degli allevatori. Le caratteristiche vennero notevolmente modificate, tanto che molti studiosi considerano patria del persiano proprio l’Inghilterra.
Caratteristiche: Gatto abbastanza grosso e massiccio, senza essere grasso. La testa è larga e rotonda, con guance piene e zigomi alti. Nei primi esemplari il naso era abbastanza lungo; in seguito la selezione portò a ottenere esemplari dal naso sempre più corto. Purtroppo però questi gatti soffrivano di gravi problemi respiratori, perciò nell’odierno standard la canna nasale è breve, ma non corta come nella varietà "ipertipico". Lo stop è molto pronunciato e in generale fronte, naso e mento sono allineati. Le orecchie sono piccole e tonde, ben distanziate e con ciuffi di pelo all’interno; gli occhi sono grandi e rotondi, nella maggior parte dei casi color oro-rame. E’ ammesso il colore verde in alcune varietà; occhi blu o di colore impari sono frequenti nel persiano a pelo bianco. Le zampe sono corte e massicce, i piedi sono tondi con ciuffi di pelo interdigitali. La coda è corta, con molti peli e viene portata bassa.
Pelo: molto lungo, soprattutto a livello della gorgiera e delle cosce. Il pelo è setoso, brillante, folto e sono ammessi tutti i colori. Questo tipo di pelo richiede cure continue: il gatto va spazzolato tutti i giorni con un pettine a denti larghi per evitare la formazione di nodi. In particolar modo durante il periodo della muta è meglio intensificare le spazzolate per rimuovere tutti i peli morti che, se ingeriti, possono causare la formazione di un bolo di pelo che può portare all’occlusione intestinale. E’ necessario abituare l’animale a fare il bagno almeno una volta al mese, premurandosi di asciugarlo bene con un asciugamano o con il phon. Nella zona sott’orbitale il pelo può facilmente ingiallire a causa della lacrimazione abbondante dovuta all’occlusione del canale naso-lacrimale, inevitabile per la conformazione della zona occhio-naso. Esistono in commercio dei prodotti specifici per smacchiare il pelo e bisognerebbe detergere gli occhi con un batuffolo di cotone almeno una volta al giorno
Carattere: è un gatto molto calmo e non si lascia coinvolgere facilmente da ciò che avviene intorno a lui. La sua figura esprime eleganza e raffinatezza ed è perciò il tipico gatto da salotto
fia2004
03-09-2006, 15.01.42
C E R T O S I N O
Origine: i suoi antenati provenivano dalla Siria e dalla Turchia. La razza arrivò in Francia portata dalle navi dei commercianti e fu esposta per la prima volta a Parigi nel 1931. Il suo nome deriva da "des chartreux", una lana spagnola che ha la medesima consistenza del suo pelo. E’ facile confonderlo con il british blu con cui è stato spesso incrociato. Questa similitudine ha reso necessaria una ridefinizione degli standard delle due razze alla fine degli anni 70 e ulteriormente alla fine degli anni 80.
Caratteristiche: la testa è larga, trapezioidale arrotondata, quasi a forma di cuore. Le orecchie sono piccole, con base stretta e punta tonda. Gli occhi sono rotondi e sono ammessi solo i colori oro e rame, non il verde. Il corpo e le zampe sono piuttosto muscolosi, gli arti sono abbastanza corti. La coda è di lunghezza media, larga alla base e si assottiglia verso l’estremità.
Pelo: corto, morbido e vellutato, color grigio-blu. Il pelo ha una tessitura particolare: ha un sottopelo spesso, fitto e folto che perde durante la muta. L’unico colore ammesso è il blu, che deve essere il più uniforme possibile,dalla radice alla punta del pelo. Nell’adulto non sono ammesse tigrature, peli con il tipping (punta del pelo che presenta un intensità di colore diversa rispetto alla radice) o peli con il ticking (banda i di colore che attraversa ogni singolo pelo) oppure peli bianchi nel mantello. Nei cuccioli possono essere presenti delle leggere striature sugli arti e sulla coda o un disegno sui fianchi. Queste tigrature chiamate "marche fantasma", e devono sparire con il raggiungimento dell’età adulta.
Carattere: è un gatto di grosse dimensioni, robusto ed equilibrato. Si adatta bene sia alla tranquilla vita di appartamento sia alla vita all’aperto, in giardino. E’ un gatto riservato, non ama essere accarezzato a lungo; è un abile cacciatore di topi. Ha la tendenza ad ingrassare, quindi sarebbe meglio controllare l’alimentazione.
Impiego: il suo carattere equilibrato lo rende un compagno ideale per persone sole o anziane. La sua sobria eleganza è molto apprezzata dalle persone di buon gusto. Le urla lo innervosiscono, inoltre non ama essere strapazzato di coccole ed è quindi poco adatto a vivere con i bambini.
Curiosità: purtroppo un mantello così particolare era molto apprezzato in sartoria e veniva utilizzato per confezionare pellicce.
vai all'indice delle razze
fia2004
03-09-2006, 15.03.48
E U R O P E O
Origini: è una razza spontanea, frutto della selezione naturale che voleva un felino particolarmente robusto e agile, grande predatore. Lo standard è stato fissato solo nel 1942 e tutt’oggi esistono pochi esemplari che rispondono alle caratteristiche di razza.
Caratteristiche: la testa è massiccia, il naso è corto, diritto e largo. Le orecchie sono piccole, con la punta leggermente arrotondata e possono presentare ciuffi di pelo alle estremità. Gli occhi sono grandi e tondi, posizionati leggermente obliqui. E’ un gatto di medie dimensioni, forte e robusto, con petto largo e zampe solide, non lunghe e piedi tondi. La coda è di lunghezza media, si assottiglia verso l’estremità ma la punta deve essere tonda.
Pelo: è corto e folto ma non lanoso. La sua densità è molto variabile in base alla stagione.
Esistono molte varietà:
Monocolore: bianco, nero, blu, chocolate, crema, rosso
Due o più colori: squama di tartaruga, blu-crema, bicolore, calico, arlecchino, smoke
Tabby: tigrato, maculato, blotched (i disegni del pelo hanno una forma particolare), silver tabby
I tabby sono i gatti tigrati, veri discendenti del gatto selvatico, salvati dalla selezione naturale perché le strisce e le maculature permettevano loro di mimetizzarsi in un ambiente boschivo. La loro caratteristica è la M frontale creata dalle striature.
Carattere: è furbo e curioso, ama muoversi e cacciare. E’ comunque in grado di adattarsi bene all’ambiente quindi si trova bene sia in appartamento sia in giardino. Le femmine si affezionano molto ai padroni.
Curiosità: i gatti bianchi e con occhi blu soffrono spesso di sordità e in generale presentano polidattilia (dita in soprannumero). Delle varietà squama di tartaruga e blu-crema esistono solo femmine: i maschi sono in genere neri o arancio o, se presentano la colorazione a macchie, sono sterili.
Club di razza: http://www.kol
vBulletin v3.7.1, Copyright ©2000-2009, Jelsoft Enterprises Ltd.
Traduzione italiana :
www.vBulletin.it