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perlamarni
03-10-2007, 09.41.34
La Regione, 3 ottobre 2007
Energia
Il Wwf promuove le lampadine ‘ecologiche’
Berna – Se tutte le lampadine a incandescenza fossero sostituite da quelle a risparmio energetico, si eviterebbe il consumo di due miliardi di chilowattore, pari alla produzione annua della centrale nucleare di Mühleberg ( Berna). Lo sostiene il Wwf, che ha promosso ieri un’azione di sensibilizzazione in varie località della Svizzera.
A Bellinzona i collaboratori della sede ticinese del Wwf hanno sostituito quasi 200 lampadine nello stabile dell’Hotel Internazionale, che ospita l’organizzazione da quasi dieci anni. Azioni simili, « per mostrare quanto sia facile attuare il cambiamento », si sono svolte anche in vari quartieri a Zurigo, Berna e Vernier (Ginevra), indica il Wwf. L’organizzazione ecologista integra l’iniziativa di ieri nella sua strategia volta a « ridurre drasticamente le emissioni di CO2 causate dalla produzione di elettricità » . Il Wwf insiste anche sulle enormi potenzialità di risparmi finanziari per le economie domestiche: grazie a lampadine ecologiche e prese multiple con interruttore si eviterebbe di spendere « ogni anno oltre 700 milioni di franchi (oltre 200 franchi per famiglia) senza alcuna perdita nel comfort » , aggiunge
la nota. Le prese multiple permettono di abbattere dell’ 80% i consumi provocati da apparecchi in standby come televisori e computer, che in Svizzera, stando all’organizzazione ambientalista, raggiungono i due miliardi di chilowattore all’anno.
nikiezorro
03-10-2007, 13.19.32
Se tutte le lampadine a incandescenza fossero sostituite da quelle a risparmio energetico...
...Le prese multiple permettono di abbattere dell’ 80% i consumi provocati da apparecchi in standby come televisori e computer...
da anni mi occupo di risparmio energetico nel mio piccolo :a_srdnt: e seguo scrupolosamente quanto citato sopra :thumb:
Ieri su rete 3 c'era un giornalista che parlava dello sfruttamento dell'energia..sviluppo sostenibile..
c'erano degli esempi interessantissimi, per esempio diceva che il parabrezza produce energia, e in un futuro l'energia prodotta da questo speciale parabrezza potrebbe far viaggiare la macchina..oppure una borsa con questo materiale ricaricare telefonino e ipod!!
oppure l'energia per conto della fotosintesi!!!
sarebbe il top!;):D
nikiezorro
05-10-2007, 08.30.11
Ecopubblicità 1743
“Ti sei scordato la luce accesa” quante volte ci sentiamo dire questa frase? Evidentemente poco perché gli sprechi energetici dovuti all’illuminazione sono esagerati. Basti pensare alle insulse usanze dei supermercati e centri commerciali (e di molti negozi) di lasciare le luci interne (ed esterne) ai loro locali tutte accese, come se fosse aperto: pura follia :a_trstn:.
Se da un lato c’è chi se ne frega altamente degli sprechi, dall’altro associazioni e aziende (Philips fra tutte) promuovono comportamenti più virtuosi quali il risparmio e l’utilizzo di nuove tecnologie per la riduzione degli sprechi. Greenpeace con questa campagna, assolutamente geniale sia a livello visivo che concettuale, vuole ricordare proprio questo. L’energia è un bene prezioso, non solo per noi ma soprattutto per l’ambiente, la principale vittima dei processi di conversione. Basta poco per ridurre gli sprechi: sostituire il vetusto bulbo con lampade tecnologicamente avanzate che consumano molta meno energia è ad esempio una azione semplice ed economica che fa risparmiare sulla bolletta e alleggerisce il proprio impatto ambientale. Una scelta saggia che pero’ pare non essere molto di moda…
Sito della campagna di greenpeace BantheBulb http://www.greenpeace.org/india/banthebulb/
Fonte: Ecoblog.it
nikiezorro
09-10-2007, 10.40.10
“Change a Light, Change the World”, cioè “Cambiare la luce, per cambiare il mondo”. Questo il titolo della nuova iniziativa lanciata la settimana scorsa dall’Epa (l’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente americana).
Si tratta, in pratica, di una campagna organizzata dal ministero dell’ambiente americano, per sensibilizzare la popolazione a passare alle lampadine a basso consumo (le quali risparmiano il 75 per cento di elettricità e durano 10 volte di più) ed eliminare quelle ad incandescenza (iniziativa simile a quella partita in California dove esiste già un decreto legge).
Sarà un autobus il promoter dell’iniziativa, precisamente l’Energy Star Bus, alimentato rigorosamente a biodiesel. Toccherà 10 città sparse per la nazione, da ovest ad est, per la durata di un mese.
L’agenzia ha calcolato che, passando ad una lampadina a basso consumo, si potranno risparmiare circa 600 milioni di dollari all’anno in energia e prevenire emissioni di gas serra, equivalenti a quelle prodotte da 800 mila automobili.
È possibile seguire il tour del bus direttamente dal sito dell’Epa, dove si può inoltre visualizzare un video-spot legato all’iniziativa.
Un passo importante verso una maggiore politica ambientale, visto come l’amministrazione attuale sta affrontando i temi ambientali ed energetici.
Via Epa: http://www.epa.gov/
perlamarni
09-10-2007, 11.03.52
Bellissima iniziativa e ottimo lo slogan della campagna :thumb::p
nikiezorro
18-10-2007, 10.28.55
Tio 18/10/2007
1'000 lampadine a risparmio a prezzo simbolico
MENDRISIO - Dopo il grande successo dell’anno scorso, anche quest’anno, con la bolletta elettrica di ottobre i clienti delle Aziende Industriali di Mendrisio (AIM) ritroveranno una proposta che non potranno rifiutare.
In cosa consiste? Come l’altra volta le Aziende Industriali del Magnifico Borgo offrono ai propri abbonati 1'000 lampadine a risparmio da 15 W (equivalenti a lampadine “normali” ad incandescenza da 75 W) al prezzo simbolico di 5 franchi (prezzo di listino: ca. 17 franchi). Ogni cliente potrà acquistare al massimo 2 pezzi.
Con questa azione le AIM intendono proseguire la loro campagna di sensibilizzazione sul risparmio energetico, in un periodo caratterizzato da un constante aumento generale dei prezzi e degli stessi consumi. Il vertiginoso aumento del prezzo del petrolio non tarderà a farsi sentire sui mercati dell’energia elettrica, proprio in concomitanza con l’imminente liberalizzazione del settore anche nel nostro paese.
Sempre nell’ambito dello sviluppo sostenibile, nel foglio informativo allegato alla bolletta le AIM ricordano che l’azione promozionale riguardante l’acquisto di un veicolo a gas (chi acquista un veicoli a gas naturale riceve in omaggio un buono di 300.- CHF per l’acquisto di carburante) è stata prolungata fino a fine dicembre (la stessa originariamente doveva concludersi a fine settembre). Ricordiamo che il gas naturale per autotrazione, oltre ad avere un minor impatto sull’ambiente, costa ca. il 30% in meno rispetto a benzina e diesel.
nikiezorro
20-10-2007, 12.08.52
http://www.giornaletecnologico.it/hitech/200710/19/471363f5077f1/_lampadina.jpg
Gran Bretagna le manda in pensione
Addio vecchie lampadine: in Gran Bretagna spariranno entro il 2010, a favore di quelle a ridotto consumo energetico che hanno un costo maggiore, ma durano dodici volte più a lungo e consentono di risparmiare fino all'80% in elettricità. L'iniziativa è stata annunciata dal ministro per l'Ambiente Hillary Benn a Bournemouth durante il convegno annuale del partito laburista: a suo avviso contribuirà alla lotta contro il surriscaldamento climatico perché permetterà al Regno Unito di far calare di cinque tonnellate all'anno le emissioni di anidride carbonica.
La morte delle obsolete lampadine con il filamento di tungsteno - inventate dall'americano Thomas Edison nel 1879 - è stata decisa su base volontaria e in consultazione con il governo dall'industria e dai negozi del settore. La tabella di marcia è ferrea: quelle da 150 Watt non saranno più in vendita dal gennaio 2008, quelle da 100 W nel 2009 mentre le più deboli - da 40 W - saranno ritirate definitivamente dal commercio nel 2010. Mostrare un cuore verde è di moda e anche le grandi catene di supermercati - Asda, Morrison's, Sainsbury's e Tesco - hanno promesso che smetteranno progressivamente di mettere in vendita le lampadine ingorde di energia.
''Dobbiamo assolutamente togliere dal mercato le tradizionali lampadine ad alto dispendio elettrico. E' necessario spegnerle, per il nostro bene'', ha dichiarato il ministro per l'Ambiente e ha sottolineato che la Gran Bretagna non deve rimanere sola in questa operazione. ''Ogni nazione - ha dichiarato - deve giocare il proprio ruolo, dalla Cina agli Stati Uniti. Coloro che rappresentano la stragrande maggioranza dell'economia mondiale devono prendersi le proprie responsabilità. Azioni isolate non bastano".
Isolate o no, azioni simili sembrano ad ogni modo destinate ad avere un impatto concreto: ''Se tutti quanti vivono nel Regno Unito installassero tre lampadine a ridotto consumo energetico, risparmieremmo abbastanza energia elettrica per illuminare tutte le strade del Regno Unito per un anno intero", ha messo in risalto Philip Sellwood, dirigente di Energy Saving Trust, un ente di consulenza per i consumatori sul risparmio di energia elettrica. Gli ambientalisti hanno ovviamente gradito l'uscita del laburista Benn: ''Questa iniziativa, che ridurrà l'emissione di anidride carbonica nel Regno Unito e consegnerà definitivamente le lampadine ad alto spreco di energia ai libri di storia, era atteso da tempo", ha dichiarato John Sauven, direttore esecutivo di Greenpeace per la Gran Bretagna.
L'annuncio di Benn non ha fatto però l'unanimità ed è stato criticato dall'opposizione che ne ha messo in evidenza la ''debolezza" rispetto all'enormità del problema. ''Se questo è il modo del Partito laburista di affrontare la questione ambientale, è chiaro il perché hanno costantemente fallito nell'impegno per la riduzione delle emissioni'', ha denunciato il conservatore Peter Ainsworth, ministro ombra per l'Ambiente. (Fonte: Giornale tecnologico - Via Newton)
nikiezorro
11-12-2007, 08.20.02
Dal 2011 vietati anche gli elettrodomestici «energivori» e che non si spengono del tutto.
Passa una proposta dei Verdi nella commissione Bilancio della Camera: dal 2010 non saranno più in commercio.
http://www.corriere.it/Media/Foto/2007/12/10/1908298--180x140.jpg
ROMA - Le lampadine ad inscandescenza potrebbero essere tolte dal commercio a partire dal 2010. La commissione Bilancio della Camera ha infatti approvato una proposta presentata dal gruppo dei Verdi che propone non solo di rinunciare alle lampadine con tecnologia obsoleta ma anche, dal 2011, agli elettrodomestici «energivori» e a quelli che non pormettono lo spegnimento completo dei led.
NUMERI E RISPARMI - L'annuncio del passaggio della norma è stato dato dal capogruppo degli ambientalisti, Angelo Bonelli, che già parla di «aria più pulita e bollette meno care». «Le tradizionali lampadine a incandescenza - spiega il parlamentare - disperdono il 90% dell'energia consumata; solo il 10% si trasforma in luce. La loro messa al bando, decisione in linea con altri paesi Ue, permetterà di risparmiare 5,6 miliardi di Kw/h e ridurrà le emissioni di Co2 di tre milioni di tonnellate. I cittadini risparmieranno in bolletta un miliardo di euro. L'eliminazione di apparecchi con led che non si spengono farà risparmiare 2 milioni di kw/h ogni anno e l'emissione di 2000 tonnellate di Co2. Con questo provvedimento - conclude il capogruppo del Sole che Ride - si dà un grande contributo alla lotta ai cambiamenti climatici, al miglioramento della qualità dell'aria, all'innovazione tecnologica ed anche alla riduzione delle bollette». (Corriere.it - 10.12.07)
Zampalesta
20-12-2007, 14.44.23
Il problema delle lampadine a basso consumo è che emettono tantissimo elettrosmog!
Quindi... che fare?
Propongo di tornare alle lanterne! :D:D:D
kikko
20-12-2007, 19.56.01
Il problema delle lampadine a basso consumo è che emettono tantissimo elettrosmog!
Quindi... che fare?
Propongo di tornare alle lanterne! :D:D:D
Uhm ...bel quesito ...
Personalmente mi piacerebbe si potesse tornare all'uso delle candele in versione domestica ... ... purtroppo le adopero uniamente quando faccio il bagno ... ma eliminerei volentieri le lampadine per far posto alle candele
nikiezorro
20-12-2007, 20.01.35
... purtroppo le adopero uniamente quando faccio il bagno ...
urka :D che bell'ambientino da te kikko :rolleyes:
io ne accendo ovunque... tranne nel bagno :D
kikko
20-12-2007, 20.05.05
urka :D che bell'ambientino da te kikko :rolleyes:
io ne accendo ovunque... tranne nel bagno :D
Il problema è che lasciare in giro le candele con i bimbi e i pelosetti è troppo rischioso nella kikko's house ... ... già mi era successo che un micino era passato con la coda vicinissimo ad una candela .. ... idem per i bimbi che sono attratti dalla luce e dalla cera ...
In bagno mi chiudo da solo e (teoricamente) non vi sono pericoli ...
nikiezorro
20-12-2007, 20.09.25
In bagno mi chiudo da solo e (teoricamente) non vi sono pericoli ...
infatti... in questo periodo capitano tanti incendi dovuti a candele "mal custodite" :( ....... un mio amico l'anno scorso mi ha regalato una coperta anti-incendio, spero che rimanga sempre bella imballata nella plastica ;).......
anche io amo le candele...in ufficio sono accese tutto il giorno..e a casa quando ci sono idem:D;)
nikiezorro
03-01-2008, 19.29.32
Tio oggi
Le eco-lampadine sotto accusa: accendono l'emicrania
Piovono le denunce da parte dei pazienti. A raccoglierle è un'associazione di pazienti.
LONDRA - Le lampadine a risparmio energetico finiscono sul banco degli imputati. La loro luce, infatti, provocherebbe attacchi di emicrania, vero e proprio incubo per chi e' alle prese con questo problema. A lanciare l'allarme, nel Regno Unito, e' l'organizzazione Migraine Action Association, dopo
esser stata inondata - assicurano i responsabili dell'associazione - di denunce di pazienti che lamentano feroci mal di testa provocati da lampadine fluorescenti.
Il ministro dell'Ambiente britannico, Hilary Benn, ha annunciato la messa fuori commercio delle lampadine tradizionali entro il 2011, con l'obiettivo di ridurre le emissioni di diossido di carbonio. Ma c'e' chi teme che il provvedimento aumentera' anche il rischio di attacchi di epilessia in persone che ne soffrono, come ammesso dallo stesso ministro alla Sanita' inglese, Ivan Lewis, in una risposta a un'interrogazione parlamentare. In molti, inoltre, hanno accusato disagi come perdita di concentrazione, vertigini e forti giramenti di testa dovuti all'uso di lampadine a basso consumo. Per questo, in
molti chiedono che il provvedimento deciso dall'Esecutivo preveda un 'esonero' per le persone che lamentano questo tipo di problemi.
"In alcuni pazienti - spiega Paul Jansen, della Migraine Action Association - gli attacchi di emicrania sono provocati da luci fluorescenti, schermi del televisore, luci psichedeliche o intermittenti. E la maggior parte delle lampadine a risparmio energetico disponibili oggi si basa sulla tecnologia della
luce fluorescente. Speriamo che il Governo faccia in modo che le lampadine convenzionali restino in vendita per coloro che ne hanno bisogno".
Le ecolampadine in media costano cinque volte di piu' di quelle tradizionali, ma utilizzano solo un quarto dell'energia e durano molto piu' a lungo. La Lighting Association, associazione britannica che fornisce illuminazione eco-compatibile, ha negato che le lampadine a basso costo energetico possano produrre il fastidioso sfarfalli'o. "Le lampade fluorescenti compatte - afferma il portavoce Jo Jackson - emettono una luce costante, priva di intermittenze o effetti stroboscopici. Ci hanno riferito di un ristretto numero di casi di persone che hanno avuto reazioni negative ad alcuni tipi di lampade
fluorescenti. Questi episodi sono stati quasi certamente provocati dall'uso di vecchie tecnologie".
in quantita' e in qualita'".
nikiezorro
24-03-2008, 12.21.12
MERCURIO NELLE LAMPADINE 'VERDI', ECCO LE REGOLE PER MANEGGIARLE
http://www.ansa.it/webimages/mida/medium/11/35d98c844033743921fb3a3caf8f6153.jpg
ROMA, 22 marzo 2008 - Attenzione alle lampadine a fluorescenza: anche se i vantaggi per l'ambiente sono indubbi vanno maneggiate con cautela perché contengono mercurio. L'allarme è stato lanciato dall'Epa, l'organismo federale statunitense per l'ambiente, con un vero e proprio decalogo su come comportarsi riportato dal sito della rete televisiva Nbc.
I primi a segnalare il problema sono stati i ricercatori dell'Università di Stanford sulla rivista 'Environmental research': "Anche una singola lampadina di quelle con un basso contenuto di mercurio - scrive la rivista - inferiore a un milligrammo, può contaminare 4 mila litri d'acqua".
Il decalogo elaborato dall'Epa in seguito all'articolo ha in realtà undici regole, del tutto simili a quelle raccomandate nel caso di rottura dei termometri a mercurio. Gli accorgimenti principali sono di areare il locale mentre si ripulisce, di usare nastro adesivo per raccogliere i residui di mercurio e di sigillare bene i sacchetti dove si getta. Per lo smaltimento, l'agenzia ha invitato i singoli stati americani a dotarsi di norme proprie, che prevedano però una gestione separata rispetto ai rifiuti normali. Accorgimenti sempre più necessari vista la campagna per la sostituzione delle lampadine tradizionali non solo in Usa ma anche in Italia e in Europa.
In particolare le lampadine a fluorescenza compatta durano 8 volte di più e consumano l'80% in meno delle tradizionali lampadine a incandescenza. Secondo gli esperti europei, se solo la metà dei 3,6 miliardi di lampadine più 'sprecone', come quelle tradizionali a incandescenza, che vengono accese ogni giorno in Europa venissero sostituite con lampadine a fluorescenza, si otterrebbe un risparmio di 23 milioni di tonnellate di CO2 e di sette miliardi di euro di consumi elettrici l'anno.
La lampada fluorescente è un particolare tipo di lampada a scarica in cui l'emissione luminosa visibile è indiretta, ovvero non è emessa direttamente dal gas ionizzato, ma da un materiale fluorescente (da cui il nome). Il funzionamento è dovuto alla presenza di vapori di mercurio. La lampada ad incandescenza, invece, è una sorgente luminosa in cui la luce viene prodotta dal riscaldamento di un filamento di tungsteno attraverso cui passa la corrente elettrica.
ANSA
marta
24-03-2008, 20.09.29
Tio oggi
Le eco-lampadine sotto accusa: accendono l'emicrania
Piovono le denunce da parte dei pazienti. A raccoglierle è un'associazione di pazienti.
provocati dall'uso di vecchie tecnologie".
in quantita' e in qualita'".
difatti io le ho tolte in tutte le camere e nei locali dove ci si sofferma di più
perchè avevo sentito che fanno abbastanza male soprattutto ai bimbi...
nikiezorro
14-04-2008, 13.56.26
Le lampadine ecologiche che inquinano l’ambiente
Tassa di 22 centesimi per lo smaltimento che non c’è
«M’illumino di meno», recita uno slogan che invita al risparmio della luce elettrica. Per completarlo, in tutta onestà, bisognerebbe aggiungere: « …ma pago di più e inquino l’ambiente». E’ una storia tipicamente italiana quella che ci spinge verso l’illuminazione ecologica, senza che ci sia ancora consentito di evitare la contaminazione degli ecosistemi. Una nuova legge ha fatto scattare, a partire dal novembre 2007, il pagamento di un eco-contributo di 22 centesimi più iva per ogni lampada a basso consumo acquistata. In cambio dovrebbe essere assicurato il ritiro delle lampade non più funzionanti e, soprattutto, il loro riciclaggio in appositi centri, allo scopo di evitare la dispersione delle sostanze tossiche contenute al loro interno: mercurio e polveri fluorescenti. Invece, nei negozi in cui sono commercializzati questi prodotti, non c’è traccia dei contenitori per la raccolta differenziata, né c’è l’intenzione di accollarsi quintali di lampade fuori uso in attesa che si metta in moto il meccanismo di raccolta. Provare per credere, i più vi risponderanno: «Sì, da quest’anno applichiamo il sovrapprezzo ecologico su lampade e apparecchiature elettriche. Siamo stati informati dai produttori della costituzione di alcuni centri di riciclaggio. Ma il servizio di raccolta non è partito».
E nell’attesa le lampade finiscono nei normali cassonetti della spazzatura dove, quando non si riducono in pezzi, spargendo nell’ambiente le sostanze pericolose, tocca alla sensibilità degli operatori ecologici delle aziende municipalizzate recuperarle e poi avviarle ai centri di raccolta capaci di riciclarle. Il problema esiste solo per i 130 milioni di lampade a basso consumo di vario tipo vendute ogni anno in Italia: i cosiddetti «tubi fluorescenti» compatti e non compatti, per i quali c’è l’obbligo dello smaltimento differenziato. Tutte le altre lampade a filamento (o a incandescenza che dir si voglia) non contengono elementi tossici. «E' vero, la raccolta differenziata non è partita perché non sono ancora operative le norme specifiche per regolare il complesso meccanismo di recupero presso i punti vendita — conferma Valerio Angelelli, del ministero dell’Ambiente, presidente del Comitato di controllo e vigilanza Raee, sigla che sta per Rifiuti da apparecchiature elettriche e elettroniche —. Noi, come ministero, quelle norme le abbiamo già scritte. Ora siamo in attesa dell’approvazione finale da parte della Commissione europea. Ancora qualche mese e tutto dovrebbe funzionare come previsto».
E allora perché imporre un nuovo balzello se il sistema non è a regime? «Perché si tratta di un obbligo previsto dall’Unione europea che in Italia abbiamo recepito con un’apposita legge, la 151 del 2005—risponde Angelelli —. La legge doveva essere operativa dal 13 agosto 2005. Questa inadempienza poteva fare scattare una procedura di infrazione perché siamo stati gli ultimi in Europa ad adeguarci. Poi, nel corso di quest’ultimo anno, abbiamo provveduto ad emanare la norme necessarie a rendere operativa la legge». La legge richiamata da Angelelli è figlia di un principio valido non solo per le lampadine, ma anche per tutti gli apparecchi elettrici e elettronici, piccoli e grandi, dai cellulari ai frigoriferi: d’ora in poi chi li produce deve assicurarne il recupero a fine vita, evitando che nell’ambiente siano disperse le eventuali sostanze nocive e garantendo il riciclaggio delle parti utili. Il ciclo di esistenza di un apparecchio che comincia in una fabbrica si deve chiudere sotto la responsabilità degli stessi produttori. Ormai funziona così in tutto il mondo industrializzato. Per rispettare questo principio, i costruttori di apparati elettrici hanno creato dei consorzi che devono provvedere al riciclo. L’eco-contributo che paghiamo su ogni apparecchio serve, in pratica, a finanziare i nuovi oneri dei produttori.
Allo scopo di riciclare le lampadine a basso consumo, in prospettiva le sole a essere utilizzate, visto che quelle a filamento, più economiche ma molto energivore, saranno bandite fra circa un anno e mezzo (1˚ gennaio 2010), esistono per ora in Italia sette impianti. «Quasi tutti concentrati al Nord—informa Paolo Colombo, direttore del consorzio Ecolamp, che raccoglie le maggiori imprese nazionali e internazionali produttrici di sorgenti luminose —. Tre sono nel Milanese: a Muggiano, S.Giuliano e Segrate; le altre a Brescia-Castenedolo, Padova, Gorizia e Roma-S. Palomba. Il Sud, per ora, ne è privo e questo implica maggiori problemi di raccolta e trasporto». Gli impianti riciclatori sono il punto d’arrivo del sistema; quello di partenza sono gli esercizi commerciali che dovrebbero essere già dotati dei contenitori di raccolta per le lampade a risparmio, simili a quelli che si trovano in parecchi esercizi commerciali per le pilette esauste o per i medicinali scaduti. Trasporti periodici dovrebbero poi assicurare il trasferimento dei contenitori fino alle piazzole comunali o intercomunali di raccolta; e, infine di lì ai riciclatori.
Le piazzole già operative sono circa 500 su un totale di mille previste in tutta Italia. In esse si devono accumulare, oltre alle lampade, anche tutti gli altri Raee. Basteranno a soddisfare le esigenze di 8.000 comuni? «Dipende dal volume dei materiali elettrici e elettronici di cui ogni italiano riuscirà a sbarazzarsi. Le statistiche dicono che ogni anno ne eliminiamo una quindicina di kg a testa. Sarebbe già un ottimo risultato raggiungere entro il 2008 l’obiettivo di 4 kg pro capite, cioè disfarsi in maniera ecologica di 240.000 tonnellate di rifiuti elettrici e elettronici», auspica Angelelli. A parte il difficile avvio del riciclo, le lampade a basso consumo sono, per ora, le sorgenti luminose più consigliate in tutto il mondo. E’ vero che costano circa dieci volte di più rispetto a quelle a filamento, ma durano anche dieci volte di più e consumano l’80% di meno. Impiantarle nei locali dove si tengono a lungo le luci accese comporta un risparmio annuo di diverse decine di euro sulla bolletta elettrica familiare e quindi un rapido ammortamento della maggior spesa sostenuta per acquistarle. Per questi vantaggi la loro diffusione sul mercato è esplosa: solo due anni fa coprivano il 10% di tutte le lampade vendute. «Oggi—dice Colombo—rappresentano circa il 30% di tutte le sorgenti e prevediamo che nel giro di cinque anni si arriverà al 50%, con notevoli risparmi di energia elettrica, di petrolio e di emissioni di CO2».
Franco Foresta Martin
13 aprile 2008
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:rolleyes::rolleyes::rolleyes:
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