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Visualizza versione completa : Convivenza tra cane e gatto


nikiezorro
01-09-2006, 08.45.56
Gatto e Cane Nemici o amici?

Da sempre si considera il gatto come l’acerrimo rivale del cane. Anzi, si pensa addirittura che siano nemici mortali al punto da diventare proverbiali. Quando, ad esempio, due persone si odiano così tanto da non potersi nemmeno vedere senza litigare, si dice che "sono come cane e gatto". E anche nei cartoni animati i due animali sono in continua lotta fra loro e c'è sempre una scena in cui il povero micio viene inseguito da un cagnone inferocito.

Sono però loro stessi, gatto e cane, a smentire queste dicerie. Proprio così, perché spesso i due vivono insieme, diventano amici per la pelle, si vogliono bene. E allora? Si odiano oppure no? E cosa c’è alla base di questa presunta inimicizia?

I gatti non vanno d’accordo coi cani semplicemente perché "parlano" una lingua diversa. Vivono nello stesso ambiente perché entrambi sono gli animali d'affezione più diffusi, ma hanno modi di comunicare completamente differenti. Il loro quindi non è odio ma solo una decisa incomprensione. Questo non riguarda tanto i suoni che emettono, perché abbaiare e miagolare non sono i loro principali mezzi di espressione. Sia il micio che il cane utilizzano soprattutto il linguaggio del corpo, cioè le posizione della coda, delle orecchie, delle zampe, il modo di guardare, di fissare. E purtroppo questo sistema di comunicare spesso non solo è diverso ma addirittura in antitesi.

Facciamo un esempio. Un gatto ben intenzionato, che si avvicina ad un cane per fare amicizia, tiene la coda bene eretta, in verticale: è il suo modo per dire "ciao", lo stesso che riserva al padrone, prima di strusciarsi sulle sue gambe. Ma per il cane, il tenere la coda in quella posizione ha un altro significato. E' la caratteristica propria degli individui dominanti, spavaldi, che vogliono far vedere di saper comandare. In pratica un atteggiamento di sfida, che è ben diverso dalle reali intenzioni del micio.

Quando invece il cane vuole esprimere eccitazione e gioia, si mette a scodinzolare. Ma sono i gatti nervosi e irritati ad agitare la coda e a sferzarsi i fianchi con essa, e così può capitare che un cane si avvicini tranquillamente ad un micio che “scodinzola”, quando invece quest’ ultimo sta dicendo molto chiaramente “Stammi alla larga!” Il risultato è la lite. Si deve poi aggiungere che anche le fusa, che il micio emette in genere quando è sereno, possono essere fraintese e scambiate dal cane per un ringhio.

I due animali hanno lingue diverse ma nonostante tutto, possono diventare grandi amici. La loro intelligenza, spesso sottovalutata, può rimediare alle incomprensioni e i due possono imparare a vivere insieme, diventando bilingui. La loro capacità di imparare una “lingua straniera”, supera di gran lunga quella delle persone. Tutto avviene con maggior facilità quando gli animali crescono insieme ma, con pazienza, è possibile farli convivere anche da adulti.

L'unico ostacolo all'intesa è il carattere del micio. Se ne possediamo uno e vogliamo anche un cane, bisogna usare molto tatto e tenere presente la sua sensibilità. Lui odia qualsiasi cambiamento nella sua routine quotidiana e niente è più sconvolgente di un nuovo inquilino. Allora è meglio che il cane sia un cucciolo, più facile da controllare e meno minaccioso per il gatto. Questo, a patto che "l'intruso" non lo disturbi, finirà presto con il considerarlo parte della casa e disinteressarsi completamente di lui.

Se invece è il cane a vivere con noi, presentargli un micio offre minori problemi. All'inizio evitiamo che si vedano, tenendoli in stanze diverse. Il cane sentirà ugualmente l'odore del gatto e pian piano si abituerà alla sua presenza. Dopo qualche giorno, facciamogli incontrare il nuovo amico. E' importante che rimaniamo calmi e tranquilli, senza dimostrarci ansiosi. Il cane avvertirebbe subito che qualche cosa non va, diventando nervoso a sua volta e compromettendo l’incontro. Una volta capito che il micio fa parte della famiglia, si sentirà responsabile e addirittura lo proteggerà. Stiamo però attenti perché il cane può diventare molto geloso. Dobbiamo per questo dosare con cura le coccole, facendogli capire che è sempre lui il nostro preferito.




R. Allegri

Anna
01-09-2006, 09.10.42
L'unico ostacolo all'intesa è il carattere del micio.
Io l'ho sempre detto: adoro i gatti, ma hanno un carattereeeee!!!! Anche tra di loro fanno una fatica ad andare d'accordo!

perlamarni
01-09-2006, 10.19.32
Questo testo è prezioso per chi volesse introdurre un cane dove abita un micio!! Grazie Niki :a_bacio:

Penso che il nostro cagnolino doveva essere bilingue :a_ride_ lui, da sempre, provava tanta simpatia per i mici :a_cuori:. Nei suoi 15 anni ha vissuto con 3 gatti in casa e tutti i gatti del vicinato in giardino, senza fare una piega anzi, devo dire che all'inizio erano i mici a fare problemi e lui non si immutava e li guardava con un punto interrogativo. Proprio grande il nostro Piccolo :a_bacio: :a_bacio:

athena
01-09-2006, 10.33.32
bleck adora i gatti... con la mia povera gina faceva certe lotte che non vi dico... con tricky anche e dormono pure insieme... athena é piu discreta, si lascia scavalcare, strusciare senza darsi a pazzi giochi... anche se quando i mici sono molto piccoli ci giocha... ha fatto da mamma anche a 5 micetti fin ora.. una mamma molto attenta e apprensiva

Jarlexa76
01-09-2006, 11.08.56
i miei due cani hanno dei seri problemi psicologici!
La cagnetta evita semplicemente i gatti mentre il mio bamboccio cane.. bè lui ci prova a fare il duro con Jack il gatto (nome abbreviato di Jack lo Squartatore-e un giorno capirete il perchè).Jack è un vecchietto ma è furbo, si nasconde sotto i mobili e aspetta che arrivi Ronnie..e poi gli molla dei tali ceffoni che il povero cane viene sempre a farsi consolare!

nikiezorro
01-09-2006, 11.10.25
ma poro ronnie:a_ueue: :a_ueue: :a_ueue:

:a_ride_
:a_ride_
:a_ride_

Picci
05-09-2006, 15.01.27
I miei cni sono sempre andati d'amore con i nostri gatti e non solo, la nostra Foxy sostituiva Cyndy (la gatta) quando ha avuto i cuccioli. Quando lei li lasciava soli per andare a mangiare o nella cassetta, Foxy si piazzava sopra di loro e guai a chi si avvicinava fino a che tornava la mamma.:a_cuori: Le altre due invece si fanno fregare il mangiare sotto il naso, mangiano dalla stessa ciotola con gatti e uccellini

nikiezorro
01-02-2008, 08.26.52
CANE E GATTO, REGOLE DI CONVIVENZA FRA ISTINTO E RISPETTO

Consigli utili.

1 febbraio 2008 - La convivenza tra i cani ed altre specie di animali è spesso possibile, ma credo che ogni caso sia unico e meriti una particolare attenzione. La convivenza dipende non solo dalle specie, ma anche dai soggetti e dalle condizioni di vita. Diciamo subito che il cane è, a livello etologico, un predatore. Il comportamento di caccia del cane è innato, per talune razze è più sviluppato che in altre. Dar la caccia a gatti e conigli per il cane è un comportamento normale: possiamo ottenere che il cane rispetti il “nostro “ gatto o coniglio, in quanto membro della famiglia, ma lo stesso cane può dar la caccia a tutti gli altri gatti e conigli perché sono estranei alla famiglia. È importante anche far conoscere gradualmente al nostro cane, altri animali come gatti, oche, cavalli, galline e permettere che questi incontri si svolgano in modo amichevole per entrambi. Se trovate divertente un cane che corre dietro ad un animale, non pretendete poi di avere un cane che va d’accordo con altri animali. La casa deve poter ospitare più animali: grande abbastanza perché possano stare insieme ma anche da soli. Prendere un cane e un gatto in un appartamento di 40 mq è possibile a condizione che ci sia per il gatto la possibilità di uscire liberamente e che il cane venga gestito in modo ottimale.
Maggiori possibilità di successo ci sono nel prendere il cane cucciolo, in qualità di ultimo arrivato, e lasciare che si integri con il gatto (già presente) ed impari a rispettarlo. Se abbiamo un cane adulto “cacciatore” credo sia forse meglio evitare di prendere una preda in casa. E’ nostra responsabilità assicurare tranquillità al gatto, nei suoi movimenti, nei pasti e nel poter fare i suoi bisogni, è utile dedicare una stanza “da gatto” dove il cane non può entrare. Lasciamo che gli incontri siano spontanei, e facciamo in modo che avvengano in uno spazio grande e sempre con una possibile via di fuga. Inoltre, dobbiamo saper prevenire e bloccare il minimo inizio di comportamento predatorio: il benessere dei nostri animali dipende da noi ed è nostro compito assicurare una vita adeguata a ciascuno dei nostri animali. Con una gestione corretta i nostri animali impareranno a comunicare tra loro, e presto saranno amici.

Sonia Sembenotti www.soniasembenotti.it
tratto dal Corriere del Trentino/Corriere dell'Alto Adige

ele
01-02-2008, 09.11.52
oh meno male che c'é questo topic.. se no avrei dovuto aprirlo io...
ho un problemaccio con orazio e amilcare:

amylcare é il mio micione enorme di 10 anni.. orazio é cucciolo di cane di 2 mesi e mezzo.... dunque amylcare quando é arrivato a casa aveva meno di tre mesi ed é stato cresciuto da oscar il cane che avevo fino a poco tempo da, che quando é arrivato amylcare aveva 1 anno.

oscar e amylcare sono andati d'accordo quasi subito.. all'inizio oscar era geloso marcio e cercava di cacciarlo e il piccolo indemoniato si difendeva come poteva.. poi non so come spiegarlo.. ma é come se oscar avesse capito..e da li é come se fosse diventato la balia di amylcare.. lo coccolava, lo baciava stavano sempre attaccati... infatti quando il mio oscar é morto amylcare ha sofferto da morire e per una sett non ha piu voluto mangiare, e ha preso tutte le abitudini che prima erano di oscar...

adesso a distanza di 3 mesi é arrivato orazio.. appena amy lo ha visto, sono morta di paura.. perché amy lo ha seguito come l'ho visto fare con le sue prede, e stava per saltargli addosso.. ho fatto appena in tempo a urlare e a togliere orazio di li...
ora le cose si sono capovolte.. orazio come vede amy gli corre dietro e gli abbaia, ma vorrebbe tanto giocarci... amylcare invece lo evita e quando orazio gli si avvicina troppo e lui non ha via di fuga gli soffia e cerca di prenderlo a zampate.. noi non li lasciamo mai da soli perhcé siamo terrorizzati dal fatto che amy gli possa cavare un occhio...
noi con amy ci comportiamo come prima, anzi appena arriva lui tutte le attenzioni e le coccole sono per lui e quando orazio gli rompe le scatole viene sgridato e amy elogiato con coccole

c'é da dire che amy ora non cerca orazio per attaccarlo: se per esempio amylcare é sulla sedia in cucina e orazio é sotto di lui che gli gironzola intorno, amy lo ignora completamente.. é come se non ci fosse.. e orazio é super frustrato per questo....


come mi devo comportare?????.. calcolate che amy é stato allevato e cresciuto per 10 anni insieme ad un cane....

popoff
01-02-2008, 09.27.18
Vedo la diversità che c'è tra gatto e cane.....

Se il cane èpadrone prima della casa, mi sembra che in generale funzioni bene la concigliazione....
se invece al contrario il gatto è primo padrone di casa, si fa già più fatica, ma
penso che in entrambi i casi ci voglia un sacco di pazienza!!!

perlamarni
01-02-2008, 10.09.43
...come mi devo comportare?????.. calcolate che amy é stato allevato e cresciuto per 10 anni insieme ad un cane....

Ele, io non li avrei messi assieme da subito ma piano, piano. Penso che lo scambio di odori prima di avicinarsi fisicamente sia molto importante. Amilcare è cresciuto assieme ad un cane ma era un "altro cane" e lui aveva anche un'altra età ;).

Con il tempo sicuramente troveranno un'intesa ma dovrai portare pazienza. Il fatto che Orazio sia cucciolo sarà sicuramente d'aiuto. Se trovi il box per cuccioli e metti dentro Orazio potranno vedersi e odorarsi senza rischi....non penso che Amilcare vorrà saltare dentro e molto probabilmente si limiterà ad annusare da fuori.

È importante che quando Orazio e Amilcare rimangono in casa da soli siano separati.

ele
01-02-2008, 10.51.41
Ele, io non li avrei messi assieme da subito ma piano, piano. Penso che lo scambio di odori prima di avicinarsi fisicamente sia molto importante. Amilcare è cresciuto assieme ad un cane ma era un "altro cane" e lui aveva anche un'altra età ;).

Con il tempo sicuramente troveranno un'intesa ma dovrai portare pazienza. Il fatto che Orazio sia cucciolo sarà sicuramente d'aiuto. Se trovi il box per cuccioli e metti dentro Orazio potranno vedersi e odorarsi senza rischi....non penso che Amilcare vorrà saltare dentro e molto probabilmente si limiterà ad annusare da fuori.

È importante che quando Orazio e Amilcare rimangono in casa da soli siano separati.

ah perla questo é sicuro.... il box lo sto cercando e forse l'ho trovato..!!!!

Dany62
01-02-2008, 11.09.03
Ciao Ele se vuoi io ne ho in cantina uno simile te lo posso prestare fino a quando non arriverà Shiba dopo la metâ di marzo.
Se ti interessa fammelo sapere che lo preparo, dovresti però venire a prenderlo perchè io non ho la macchina.

Dany62
01-02-2008, 11.11.37
opsssssssssssss scusate ho sbagliato topic....... :(

nikiezorro
01-02-2008, 11.13.48
:rolleyes: vediamo in quale topic ele legge prima la tua risposta :p

Sab
01-02-2008, 13.52.07
separare separare e separare.... Ele ne parliamo a voce :a_srdnt: io ho introdotto la kimy con la moonie (micia) che aveva già 9 anni e nonostante all'inizio ci sia stato un po' di trambusto ora si adorano... tutto si sistema, bisogna avere un po' di metodo e pazienza:)

athena
01-02-2008, 14.23.16
Ciao Ele se vuoi io ne ho in cantina uno simile te lo posso prestare fino a quando non arriverà Shiba dopo la metâ di marzo.
Se ti interessa fammelo sapere che lo preparo, dovresti però venire a prenderlo perchè io non ho la macchina.

questo non mi sembra l ideale comunque.. calcola che se morde fa tranquillamente i buchi

ele
01-02-2008, 15.15.58
questo non mi sembra l ideale comunque.. calcola che se morde fa tranquillamente i buchi

o cavoli non ci avevo pensato:confused::narrb:

Sab
01-02-2008, 15.36.31
ma è proprio necessario metterlo in un box? non mi piace tanto come metodo... allora tanto vale lasciarlo solo in una stanza con i suoi giochi o qualcosa di buono da masticare così si abitua già anche a stare da solo...

per abituarlo in questo senso dovete RESISTERE e ignorare totalmente i suoi pianti e lamenti perchè lasciato solo, quindi tappi nelle orecchie e un po' di spietatezza... il momento buono per andare ad aprirgli la porta e fargli tante feste è quando smette (per almeno 5 minuti di fila!) e si mette l'anima in pace. questo vi verrà molto utile perchè forse non sempre potrà avere compagnia. trovo fondamentale abituare i bubetti a stare anche da soli e tranquilli:a_srdnt: ne riparliamo!

nikiezorro
10-06-2008, 08.11.12
CANE E GATTO? UN'AMICIZIA POSSIBILE!

Con la pazienza si fanno miracoli.

http://www.animalieanimali.it/Images//Img1-41582.jpg

10 giugno 2008 - Tra i nostri amici animali i gatti sono amati almeno quanto i cani, e vorrei parlarvene raccontandovi una storia. Mentre scrivo ho sulle mie ginocchia Ambra, una gatta trovatella misto persiana. Non era mia intenzione di prendere un gatto, oltre al cane che già ho. Ma come si sa, ogni tanto le cose accadono. Quando mi hanno parlato di questa gatta ho pensato “ecco un altro giocattolo per bambini abbandonato per le ferie”, in effetti questa potrebbe essere la sua storia tenendo conto dell’età – ad agosto circa quattro mesi – e della sua buona socialità con gli esseri umani. Il mio cane Sissy ha una buona socialità con i gatti ed altri animali, non ha mai “cacciato” e negli incontri con gatti si è sempre dimostrata molto gentile; ma, un conto incontrarli in esterni un conto averli in casa. Così ho preso tempo ed ho fatto incontrare alcune volte Ambra con Sissy all’aperto, presso la famiglia che l’aveva raccolta.
La prima volta che Ambra ha visto il cane è andata a 50 metri! I successivi incontri sono andati meglio fino ad arrivare alla gatta sul tavolo ed al cane sotto. Lo stress comunque c’era per entrambi gli animali, e dopo questi appuntamenti entrambe dovevano dormire a lungo per recuperare. Tenendo conto anche di questo, ho adattato la casa all’arrivo della gatta: ho messo in tre stanze mensole di legno in alto in modo tale che Ambra potesse saltare e girare liberamente senza essere alla portata del cane. Tutti noi abbiamo posti dove un gatto può nascondersi come sotto il letto, dietro il divano ma anche i cani possono arrivare lì. Per contenere sia lo stress del mio cane al nuovo arrivo, sia lo stress della micina alla nuova casa ed a convivere con un cane, era necessario che la gatta potesse avere dei ripari sicuri in modo da evitare si trovasse nella condizione di doversi difendere. Il giorno che l’ho portata a casa le ho fatto esplorare l’ambiente da sola. Era evidente che sentiva l’odore di quel cane che aveva già visto, ma non pareva turbata. Dopo un’ora ho accompagnato Sissy in casa e la gatta è sparita in cucina dietro il forno microonde. Sissy ha perlustrato in lungo ed in largo la casa ed ha capito dove si era nascosta Ambra, poi è andata a dormire. Ambra ha preferito stare nascosta e mangiare la notte, quando il “mostro” dormiva…Alla fine di scrivere questo articolo, sto pensando quanto le cose siano cambiate in così poco tempo: Ambra sta ancora dormendo sulle mie ginocchia e il mio cane è sdraiato qui a fianco.

www.soniasembenotti.it
tratto dal Corriere del Trentino/Corriere dell'Alto Adige

perlamarni
20-06-2008, 20.37.31
Bellissima testimonianza di approccio tra cane e gatto :a_srdnt:

Animalieanimali

20 GIUGNO 2008
TIMIDI APPROCCI... SISSY E AMBRA NASCE L'AMICIZIA
Fra cane e gatto.

La storia della gatta Ambra continua. Ambra al terzo giorno di permanenza in casa ha deciso di uscire dal sicuro rifugio (dietro il forno microonde) e girare per le altre stanze, la cosa importante è che ha deciso di farlo con il cane presente. La scena era questa: io che scrivo al computer, il mio cane che sonnecchia sul divano, e la micia che con coda alta arriva fermandosi sulla porta della stanza per un paio di secondi e poi attraversa tutto il soggiorno e salta sulle sedie vicino al computer. Il mio cane Sissy mi guarda e sta fermo. Poi scende va verso la sedia di Ambra si ferma, gira la testa e…torna indietro. Semplicemente fantastico! Parleremo più avanti dei segnali calmanti dei cani, ma per spiegare semplicemente la cosa possiamo dire che il mio cane ha detto alla gatta “stai tranquilla ho intenzioni buone, rispetto la tua paura”. La gatta non si è mossa da dov’era e, quando lo ha deciso, ha riattraversato la stanza ed è tornata in cucina. In tutto questo io non mi sono mossa, non ho fiatato e mi sono limitata ad osservare. Grazie al lavoro di Turid Rugaas sui segnali calmanti ho capito abbastanza della situazione da non comprometterne la buona riuscita. Sempre nei primi giorni ho instaurato i rituali dei pasti: la gatta mangia in cucina con la porta chiusa, il cane in soggiorno; prima preparo il cibo del cane e subito dopo quello del gatto, e pratico con costanza una sequenza particolare. Lo stesso giorno della passeggiata di Ambra allo scoperto è accaduto che, mentre la gatta mangiava, il mio cane si è aperto la porta della cucina. Io ero lì e con la voce ho bloccato Sissy sulla porta, Ambra era ferma e mostrava paura, cane e gatto si sono guardati per qualche secondo, poi Ambra, vedendo che Sissy era ferma ed io mi ero messa in mezzo, ha proseguito a mangiare. Credo che sia successo qualcosa di molto chiaro nella mente di questi due animali. Sissy nei giorni seguenti guardava la gatta e mi guardava. Ambra ha mostrato più sicurezza nel muoversi con la presenza del cane; inoltre, seguiva con maggiore attenzione i miei spostamenti. I gatti hanno un’altra relazione con gli esseri umani, rispetto ai cani, e non mi aspettavo che cogliesse in modo così chiaro il mio ruolo nel gestire le situazioni. Forse non è possibile insegnare ad un gatto tante cose come i cani, ma penso che possano imparare molto dalle esperienze e dall’osservazione.
www.soniasembenotti.it
tratto dal Corriere del Trentino/Corriere dell'Alto Adige

perlamarni
20-06-2008, 20.40.32
Niki, dopo aver aperto questa discussione ho visto che di Sissy e Ambra ne avevamo già parlato qui

http://www.ticinofelino.com/TFforums/showthread.php?t=569&highlight=Sissy+Ambra

Se vuoi unire le discussioni.....

nikiezorro
21-06-2008, 10.18.39
fatto cara :)

nikiezorro
04-07-2008, 08.01.18
CANI E GATTI, UNA VITA IN COMUNE

Basta una gestione separata.

4 luglio 2008 - Rosy è una femmina di razza pastore australiano e all’età di quattro anni il proprietario ha deciso di darla via. Mi sono imbattuta in questa vicenda “per caso” e ne sono rimasta coinvolta al punto di darmi da fare per trovare una nuova casa. La candidata numero uno era una signora con grande esperienza di cani e disposta a prendere un cane con problemi anche di salute da inserire nella sua famiglia. La signora aveva due gatti, e la condizione per prendere questo cane era che non avesse istinto predatorio nei confronti dei gatti. Il vecchio proprietario ha esibito foto che testimoniavano come Rosy fosse cresciuta con i gatti e quindi escludeva che ci potessero essere dei problemi. La signora dopo aver meditato sul da farsi, ha deciso di prendere il cane. Solo ventiquattr’ore dopo, mi ha contattato dicendo che Rosy dava la caccia ai gatti e quindi era sua intenzione restituirla …a me, visto che il proprietario non la voleva più. Ho cercato di prendere tempo e di calmare la signora, comprensibilmente preoccupata. In questi casi, non è possibile agire secondo le emozioni, ma è necessario essere razionali ed avere un comportamento adeguato alla situazione. La signora ha convenuto che si poteva provare a gestire la convivenza in attesa di una nuova casa per la femmina di pastore australiano. Quando si prende un cane o un gatto, le prime settimane sono forse le più dure, specialmente se si parla di soggetti adulti. Il cambio di casa inoltre è molto stressante per gli animali e si può pensare un reale ambientamento solo dopo sei mesi. La signora ha preso l’abitudine di gestire i pasti separatamente e con le porte chiuse tra una stanza e l’altra. Garantiva ai due gatti l’accesso alle lettiere in ogni momento della giornata, tenendo vicino Rosy e bloccandola ogni volta che tentava di correre dietro ai gatti. Le passeggiate erano di durata ed orari regolari, così il cane poteva avere delle certezze ed abbassare la tensione. I gatti, durante queste uscite, erano padroni di casa e potevano annusare i posti dove il cane trascorreva gran parte della giornata. Dopo dieci giorni i gatti si affacciavano alla porta della cucina con il cane presente e la situazione era migliorata. Ci sono voluti circa quattro mesi per abbassare totalmente la guardia ed avere fiducia sul comportamento di Rosy, che conosceva la categoria gatti ma per non cacciarli dovevano diventarle familiari. La signora è stata molto brava a gestire sia i gatti che la nuova arrivata, e ha avuto il buon cuore e la pazienza di darle il tempo che le serviva.

Sonia Sembenotti www.soniasembenotti.it
tratto dal Corriere del Trentino/Corriere dell'Alto Adige

perlamarni
04-07-2008, 08.29.16
.. La signora è stata molto brava a gestire sia i gatti che la nuova arrivata, e ha avuto il buon cuore e la pazienza di darle il tempo che le serviva.



:thumb: cuore + tempo + pazienza = chiave per ogni successo :p

Cuki
04-07-2008, 08.36.27
quoto in tutto e per tutto la risposta di Perla..:p

nikiezorro
20-08-2008, 22.55.43
LaZampa 20/8/2008 - RICERCA

Cani e gatti più amici che mai :varie5: .

Uno studio israeliano mette in evidenza come la loro relazione possa essere piacevole se si incontrano in giovane età.

http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/admin/immagine.asp?ID_blog=164&ID_file=620

TORINO - "Litigare come cane e gatto" non sembra essere più un modo di dire veritiero. Questo almeno è il risultato che sembra venir fuori da un nuovo studio scientifico condotto da Neta-Li Feuerstein e Joseph Terkel dell'Università di Tel Aviv (Israele) e pubblicata sulla rivista «Applied Animal Behavior Science».

Anzi, la ricerca non solo ci dice che i due "pet" preferiti dall'uomo possono essere amici, ma ci dice anche che è il gatto a "comandare e a fare il difficile" nella relazione d'amicizia.

Questa loro amicizia infatti è possibile se gli animali si "conoscono" in giovane età; discorso particolarmente forte per il gatto che, se non più cucciolo, mal accetta l'intrusione di un nuovo animale in casa. Il cane, al contrario, risulta avere un carattere più aperto e si adatterebbe di più alle novità.

Spiega Terkel: «allo stesso modo in cui i bambini hanno una maggiore faciltà nell'apprendere una lingua rispetto agli adulti, così anche i cani e i gatti imparano più velocemente una "nuova lingua" se sono ancora cuccioli».

La ricerca, condotta sia tramite questionari compilati da persone che hanno cani e gatti sia direttamente "sul campo" osservando il comportamento di molti animali nel loro comportamento casalingo, ha evidenziato dei risultati particolarmente interessante per quanto concerne il linguaggio del corpo dei nostri amici a quattrozampe.

Dopo qualche mese di convivenza il cane comincia ad annusare i propri simili partendo dal naso, un po' come il «bacio all'eschimese», comportamento che imita un istinto tipicamente felino. Alla stessa maniera si scopre che i gatti che vivono con i cani scodinzolano più spesso degli altri, anche se per i felini questo non ha tanto un significato giocoso, quanto piuttosto di nervosismo, paura e insofferenza.

Sab
21-08-2008, 08.59.54
mi sento di smentire la cosa che un gatto non più cucciolo difficilemente accetta l'amicizia con un cane, certo con due cuccioli è più facile... tutto dipende anche dal metodo di avvicinamento... la mia moonie era già più che adulta quando è arrivata la Kimy e non ha avuto difficoltà "personali" ad accettarla... ci "litigava" solo quando vedeva che la Kimy esagerava a giocare con l'altra micia e magari era troppo irruenta, ma appena dava segni d'insofferenza Kimy si sottometteva e la piantava lì. per contro ci è capitato facendo passeggiate nel nostro quartiere di essere avvicinati da due mici distinti che non conosciamo e che ci sono venuti incontro tutti contenti a strusciarsi sulle gambe e zampe della kimy e mangiando tranquillamente vicino a noi i suoi biscotti...:a_srdnt:

micetta83
23-08-2008, 15.21.18
secondo me molto dipende dal carattere degli animali in questione. Io ho potuto prendere un micino perchè sapevo che il mio cagnolino è un pezzo di pane e l'avrebbe accolto bene! Se avesse avuto un altro carattere non so se avrei corso il rischio...

Doris
24-08-2008, 11.18.46
I miei mici ormai hanno socializzato ottimamente con il cane della vicina (pastore tedesco) calcolando che sono passati solo 3 mesi possiamo dire che l'amicizia cane gatto è una cosa che in fondo è anche unh po'innata figuratevi che appunto in tre mesi i miei mici fanno avanti e in dietro ed entrano nella casa del cane, la piccolina gli fa addirittura attacchi e scherzi (ovviamente benevoli...)

nikiezorro
10-09-2008, 12.46.58
CANE E GATTO, LA STRANA COPPIA PUO' ESSERE FELICE

Studio dell'Università di Tel Aviv.

10 settembre 2008 - Mai più come cane e gatto. Per evitare lotte all'ultimo sangue la ricetta è semplice: basta far conoscere i nostri amici a quattro zampe fin da piccoli. I micetti devono avere meno di sei mesi e i cani un anno. Con questo accorgimento, c'é un'alta probabilità che la convivenza fra i due vada a gonfie vele. Queste le conclusioni di una ricerca scientifica, la prima di questo tipo, condotta dall'Università di Tel Aviv e pubblicata sulla rivista "Applied Animal Behaviour Science". Il team di Tel Aviv ha intervistato 200 proprietari di cani e gatti insieme, registrato i comportamenti degli animali tramite video e poi analizzato il tutto. Nei due terzi dei casi nessuna battaglia fra cane e gatto. Nel 25% delle 'coppie' regnava una pacifica convivenza basata sull'indifferenza, mentre all'insegna di lotte continue si è distinto solo il 10% delle case esaminate.
"E' la prima volta che viene condotta una ricerca scientifica sugli animali domestici che vivono nella stessa casa" spiega Joseph Terkel, docente di zoologia all'Università di Tel Aviv. Dall'osservazione dei comportamenti degli animali, emerge poi un'altra novità. "Abbiamo trovato cani e gatti imparare gli uni dagli altri - spiega Terkel - come comunicare reciprocamente. E' stata una sorpresa scoprire che i gatti possono parlare la lingua dei cani e viceversa". E non è cosa semplice, considerando che alcuni segnali di comunicazione sono spesso esattamente all'opposto. Mentre un gatto fa le fusa quando è felice, un cane agita la coda. Se il felino muove la coda in modo frenetico meglio tenersi alla larga, Fido ringhia e inarca la schiena. E se il cane ritrae la testa è un segnale di sottomissione, quando per un gatto è un messaggio di aggressività. Non si sorprende delle conclusioni dello studio Maria Chiara Catalani, consigliere della Società italiana scienze comportamentali applicate (Sisca), secondo cui "quando si cresce insieme si acquisiscono codici in più ", confermando quanto la convivenza da piccoli favorisca una "socializzazione interspecifica, cioé tra specie diverse". Insomma, da cuccioli si individuano i 'nemici' e gli 'amici', in media tra i tre e i 7-8 mesi di vita. "Lo stesso percorso che si fa con un'altra specie come l'uomo" spiega l'esperta, che ricorda un caso dove "un cane meticcio, cresciuto con diversi gatti intorno, per pulirsi dietro la testa utilizzava un metodo tipicamente 'felino': si leccava una zampa e poi se la passava dietro l'orecchio".

(ANSA)