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perlamarni
28-09-2007, 09.59.00
La Regione, 28 settembre 2007

Rifiuti verdi, da costi a fonte redditizia
Con l’aiuto degli studenti della Commercio le Amb avviano la progettazione di un impianto a biogas Ubicato all’ex Birreria produrrebbe metano, calore ed elettricità dai residui organici di giardini, cucine e aziende

Da scarti da eliminare – con costi non indifferenti per i cittadini, le aziende e le casse pubbliche – a risorsa redditizia. Entro qualche anno la situazione dei rifiuti vegetali del Bellinzonese potrebbe subire una metamorfosi completa tramite la realizzazione di un impianto nel quale produrre biogas, elettricità e calore tramite la fermentazione dei residui organici di giardini, economie domestiche, aziende agricole e industrie. Caduta l’eventualità di partecipare con la Ses al finanziamento di un impianto nell’azienda agricola di Ulrico Feitknecht a cavallo tra Cadenazzo e Contone, la direzione delle Aziende municipalizzate progetta di realizzarne uno proprio all’ex Birreria di Carasso. Le basi dell’iniziativa saranno gettate tramite uno studio di alcuni allievi di quarta Commercio che, avvalendosi della consulenza tecnica dell'Istituto sostenibilità applicata all'ambiente costruito della Supsi, approfondiranno la situazione verificando la fattibilità tecnica ed economica della realizzazione.
Da anni impegnate nella diversificazione delle proprie attività, le Amb puntano ad affiancare il biogas alle fonti rinnovabili che attualmente già utilizzano per produrre elettricità pregiata: acqua e sole. Mentre stanno lavorando alla creazione di una rete di teleriscaldamento a Pratocarasso alimentata tramite la centrale a legna delle nuove Medie 2 e pensano alla realizzazione di micro-centrali idroelettriche, ora intendono approfondire la possibilità di sfruttare anche nel Bellinzonese il potenziale energetico dei rifiuti organici. Un potenziale non indifferente anche in termini ambientali. Con le bucce di venti banane è possibile produrre il gas sufficiente per muovere un’auto per un chilometro, mentre con la produzione annua di rifiuti compostabili di una famiglia è possibile produrre 150 kilowattora di elettricità e un quintale di ottimo concime naturale.
Oggi, come spiegatoci dal direttore Mauro Suà, la Città spende all’incirca 140 mila franchi all’anno per smaltire all’incirca 2 mila tonnellate di scarti vegetali (essenzialmente “da giardino”). In futuro, con altri rifiuti (compresi quelli compostabili che oggi molte famiglie infilano nei sacchi destinati all’incenerimento non avendo dove consegnarli), potrebbero venir utilizzati per produrre, tramite un processo di fermentazione batterica in assenza di ossigeno, del biogas. Un composto in gran parte formato da metano, sfruttabile quale carburante per veicoli o quale combustibile per produrre elettricità. C’è inoltre interesse anche per l’utilizzo del calore derivante dal processo. E in tal senso l’ubicazione all’ex Birreria di Carasso sarebbe ideale per poter allacciare all’impianto i nuovi magazzini comunali e la nuova caserma dei pompieri che la Città intende costruirvi.
La traduzione in pratica dell’idea richiederà più di un approfondimento. Quello iniziale lo svolgeranno gli studenti della Scuola cantonale di Commercio che nelle prossime settimane contatteranno la popolazione, i Comuni del comprensorio delle Amb, le aziende agricole e i centri commerciali per riunire i dati su produzione e metodo di eliminazione dei rifiuti organici. In seguito si occuperanno di approfondire gli aspetti legati da un lato alla necessità di riorganizzare il sistema di raccolta e dall’altro alla produzione valutando i vari sistemi e le loro rese energetiche, il dimensionamento dell’impianto e i vincoli pianificatori nell’area prescelta. Da ultimo i maturandi valuteranno i canali e i prezzi di smercio del biogas e dell’energia. E anche della massa di scarto del processo valorizzabile, tra le altre cose, come fertilizzante per gli orti e i giardini i cui scarti serviranno a nuovamente alimentare la centrale a biogas.
DIEM

kikko
29-09-2007, 19.30.00
Uhm ... non mi convince per il momento ... :rolleyes: ... pero'...

perlamarni
29-09-2007, 20.21.22
Con le bucce di venti banane è possibile produrre il gas sufficiente per muovere un’auto per un chilometro, mentre con la produzione annua di rifiuti compostabili di una famiglia è possibile produrre 150 kilowattora di elettricità e un quintale di ottimo concime naturale.



Ammetto di non essere un'amante del gas (ho sempre paure che esploda....e in casa mia non l'ho mai voluto....:o) ma mi basta leggere l'esempio sopra per capire il positivo dello studio....:rolleyes:

Cate
01-10-2007, 12.56.17
wow...sarebbe un bel passo avanti...
purtroppo passeranno ancora un po' di anni prima che tutti si abitueranno ad usarlo...
speriamo solo che non sia troppo tardi:o