PDA

Visualizza versione completa : Coloranti pericolosi


nikiezorro
24-08-2007, 09.20.28
Avete presente quei numerini che cominciano con la lettera E che trovate sulle etichette di diversi prodotti alimentari? Quelli sono i coloranti! Saranno innocui? Vediamo un pò:

1415 1416

E102. Effetti nocivi: eruzioni cutanee, raffreddore, visione offuscata, gonfiori, insonnia nei bambini.

E104. Effetti nocivi: iperattività infantile

E173 . Effetti nocivi: nessuno (se i reni sono sani).

E110 e E122. Effetti nocivi: da evitare se si soffre di allergia all'aspirina, dagli asmatici e dai bambini piccoli.

E120. Effetti nocivi: iperattività infantile.

E123 e E124. Effetti nocivi: sono da evitare se si soffre di allergia all'aspirina, dagli asmatici e dai bambini piccoli.

E127. Contiene iodio perciò potrebbe provocare ipertiroidismo.

E131. Effetti nocivi: sensibilità della pelle, prurito ed orticaria.

E132. Effetti nocivi: nelle persone allergiche può provocare nausea, vomito, ipertensione e iperattività infantile.

E150. Effetti nocivi: se prodotto con l'uso dell'ammoniaca provoca una carenza di vitamina B6 nei ratti.

E151. Effetti nocivi: iperattività infantile; cisti intestinali in maiali trattati per 90 giorni.

E153: Effetti nocivi: sospettato di essere coinvolto nell'insorgenza del cancro.

Fonte: Takecareblog - 23.08.07

Cinzia
24-08-2007, 09.24.41
:eek::vmt:

Ma praticamente sono ovunque...

popoff
24-08-2007, 10.27.32
mi chiedo che ci devono colorare con queste sckifezze!!

Zampalesta
24-08-2007, 11.57.17
I colori fanno vendere...
Mettono un colorante rosso che può causare un sacco di effetti secondari anche gravi persino nei medicinali!!!!!!! :a_trstn::a_trstn::a_trstn:

nikiezorro
27-08-2007, 08.12.57
1432

Per fare la scelta più giusta (o la meno sbagliata) non basta dedicare interi quarti d’ora, fra gli scaffali del supermercato, alla lettura delle etichette. L’elenco degli ingredienti è studiato apposta per far credere ai consumatori che gli alimenti siano più sani di quel che sono. Questa Honest food guide ha come punto di riferimento la situazione degli Stati Uniti, ma molto dei suoi suggerimenti http://www.promiseland.it/view.php?id=2150 tornano comunque utili.
Ecco alcuni esempi:
visto che gli ingredienti sono indicati in ordine di proporzione del prodotto, alcune aziende fanno i salti mortali per evitare che lo zucchero compaia ai primi posti. E così distribuiscono gli zuccheri fra saccarosio, fruttosio, sciroppo di cereali, sciroppo di grano, zucchero di canna non raffinato, destrosio. Oppure: “estratto di lievito” ha un suono familiare e salutare, ma in realtà è un altro modo per indicare il glutammato monosodico, un esaltatore chimico del sapore. Il termine “carminio”, anch’esso di primo acchito innocentissimo, indica un colorante rosso altrimenti conosciuto come E 120 e ricavato da un insetto chiamato cocciniglia: nessuno comprerebbe mai uno yogurt alla fragola o delle gelatine alla ciliegia se l’etichetta dichiarasse un “colorante rosso per alimenti a base di insetti”. Senza contare che chi desidera evitare prodotti derivati da animali, in questo caso, non riceve affatto dall’etichetta le informazioni che gli servirebbero.

blugatto76
27-08-2007, 08.30.54
Grazie per le informazioni interessanti!!

perlamarni
27-08-2007, 09.29.50
Senza contare che chi desidera evitare prodotti derivati da animali, in questo caso, non riceve affatto dall’etichetta le informazioni che gli servirebbero.


Questo è verissimo! io non amo il latte e derivati ma mi sono sempre sforzata a mandarne un po' giù, sotto altre forme, per non sentirmi sempre dire...."avrai tanti problemi con le ossa un domani...non consumi latticini e ti mancherà calcio..." :rolleyes:. Gli unici yogurt che mangiavo erano quelli al caffè e neanche che ne abusavo. Poi, la mia piccola ha fatto una ricerca per trovare alimenti dove a nostra insaputa si potevano trovare derivati animali ed è uscito fuori che nelli yogurt aggiungono gelatina di maiale per densificarli.....ci è mancato poco che :vmt: quelli mangiati in precedenza. Non ne ho più toccati :a_nono:

Zampalesta
27-08-2007, 10.19.16
Urca!

Perla, puoi dire quali sono questi yogurt?

perlamarni
27-08-2007, 10.47.13
Urca!

Perla, puoi dire quali sono questi yogurt?


Penso si tratti dei yogurt densi in generale. Quelli che mangiavo io li prendevo alla Migros e di tanto in tanto alla Coop ma mi trovavo meglio con i primi.

Zampalesta
27-08-2007, 10.51.16
Mizzega...:mad:
Adesso faccio anch'io una ricerca... Vabbe' che non sono una divoratrice di yogurt, ma uno ogni tanti ci scappa... ma non sapevo fossero così... "manomessi"...:a_trstn:

nikiezorro
07-09-2007, 09.52.15
I coloranti che rendono i bambini iperreattivi. Allerta della Gran Bretagna. Sono contenuti in merendine e bibite. E Bruxelles ordina l'intervento dell'Authority.

MILANO — Additivi e coloranti, contenuti in bibite e merendine, possono provocare iperreattività e deficit dell'attenzione nei bambini. Lo ha appena dimostrato uno studio commissionato dall'agenzia britannica che vigila sui cibi (Fsa) all'Università di Southampton e pubblicato sulla rivista Lancet. Adesso Bruxelles vuole vederci chiaro e ha incaricato l'authority europea per la sicurezza alimentare (che ha sede a Parma) di esaminare il caso. Secondo i ricercatori inglesi, la serie E dei numeri che identificano appunto coloranti (come il giallo E110 e E104 o il rosso E129) oppure conservanti come il sodio benzoato (E121), tutte sostanze presenti anc he in gelati, caramelle, chewing-gum, possono avere effetti negativi sulla salute di molti bambini e non soltanto di quelli che già soffrono della cosiddetta Adhd (la sindrome da deficit di attenzione e iperreattività su cui si è molto discusso a proposito della terapia con il farmaco Ritalin, da alcuni suggerita, ma da altri criticata).

■ I prodotti a rischio http://www.corriere.it/Rubriche/Salute/Medicina/2007/09_Settembre/07/pop_prodotti.shtml

SOSPETTI GIA' IN PASSATO - Già in passato i genitori di questi bambini avevano sospettato che additivi e coloranti potessero essere coinvolti nella sindrome e avevano chiesto la loro eliminazione dagli alimenti, ma gli esperti non erano così sicuri della loro pericolosità. Adesso hanno fatto di più: hanno addirittura mostrato un legame fra additivi e disturbi del comportamento anche in bambini che non soffrono di questa sindrome specifica. In totale hanno studiato 153 bambini di tre anni e 144 di otto anni e hanno osservato che alcuni di questi diventavano iperattivi e prestavano meno attenzione a scuola quando bevevano succhi di frutta contenenti un mix di «sostanze-E» rispetto ai coetanei che non li bevevano. Questa ricerca pone una serie di questioni alle autorità. Ci si chiede, infatti, se non sia necessario prendere nuovi provvedimenti, per esempio aggiungere un'avvertenza di pericolo in più sull'etichetta dei cibi rispetto alla semplice segnalazione della loro presenza, come adesso avviene. E ci si domanda anche se questi additivi e conservanti non debbano essere addirittura banditi. Alcuni Paesi già lo fanno (per esempio in Austria alcuni conservanti sono proibiti), ma è chiaro che una decisione dell'autorità europea avrà un impatto molto maggiore, anche perché molte aziende alimentari sono presenti in diversi Paesi europei. In attesa che l'autorità si pronunci, il suggerimento dei medici ai genitori è quello di osservare i loro bambini: se notano un nesso fra consumo di alimenti che contengono conservanti e un'eccessiva irrequietezza o una scarsa attenzione a scuola, vale la pena che li eliminino. Non tutti però sono d'accordo: costringere un bambino a non mangiare certi cibi può essere controproducente perché lo rende «diverso » dai coetanei che continuano a farlo. Secondo altri, infine, è anche probabile che alcuni bambini siano più sensibili di altri all'effetto delle sostanze della serie E così come molti adulti reagiscono in maniera diversa all'azione eccitante della caffeina.
(Adriana Bazzi-07.09.2007-corriere.it)

nikiezorro
27-11-2007, 19.07.17
Tio 27/11/2007

Secondo uno studio della britannica Food Standards Agency gazzose e aperitivi conterrebbero agenti chimici che influenzerebbero negativamente il comportamento dei bambini iperattivi. La lista dei coloranti incriminati.

BELLINZONA - L'autorità britannica per la sicurezza alimentare - Food Standards Agency (FSA) - ha reso noti i risultati di uno studio condotto all'università di Southampton da cui emerge che determinati coloranti destinati alle derrate alimentari (E 102, E 104, E 110, E 122, E 124 und E 129), se miscelati con il conservante benzoato di sodio (E 211), possono provocare un effetto negativo sul comportamento dei bambini iperattivi.

Lo studio inglese mostra una possibile relazione tra l'assunzione degli additivi oggetto della ricerca e un'influenza negativa, anche se minima, sul comportamento dei bambini. Dai risultati ottenuti non è stato tuttavia possibile individuare il meccanismo biologico che provi un eventuale nesso causale tra l'assunzione dell'additivo e l'effetto osservato. Sarà dunque necessario eseguire ulteriori studi in merito.

L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) sta al momento eseguendo una nuova valutazione di tutti i coloranti destinati alle derrate alimentari autorizzati nell'Unione europea, tenendo conto dello studio eseguito dall'autorità britannica. L'UFSP lavora a stretto contatto con l'EFSA e sarà coinvolto nella valutazione dei risultati. Naturalmente, l'Ufficio federale della sanità pubblica reagirà non appena l'EFSA avrà pubblicato i risultati relativi ai coloranti.

Ai genitori e ai consumatori preoccupati, che intendono rinunciare a titolo precauzionale ad assumere le sostanze oggetto dello studio, si consiglia di consultare l'elenco degli ingredienti.

Nello studio sono stati considerati i seguenti additivi:
Tartrazina (E 102)
Giallo chinolina (E 104)
Giallo arancio S (E 110)
Azorubina (E 122)
Ponceau 4R (E 124)
Rosso allura AC (E 129)
Benzoato di sodio (E 211)

Pixie
27-11-2007, 22.13.20
Mizzega...:mad:
Adesso faccio anch'io una ricerca... Vabbe' che non sono una divoratrice di yogurt, ma uno ogni tanti ci scappa... ma non sapevo fossero così... "manomessi"...:a_trstn:

noi invece di yogurt ne mangiamo parecchi....
credo che m'informero' anche io.... l'idea che ci sia
gelatina di maiale all'interno degli yogurt..... :eek:

gigia
27-11-2007, 22.37.16
pero quello che ne so io la nestlè ha ritirato dal mercato gli smarties di colore blu in attesa di trovare anche per loro un colorante naturale! e infatti se guardate in una confezione di blu non ce ne sono!

kikko
01-12-2007, 21.19.02
noi invece di yogurt ne mangiamo parecchi....
credo che m'informero' anche io.... l'idea che ci sia
gelatina di maiale all'interno degli yogurt..... :eek:

Accipicchia ... pure io ... :(

nikiezorro
04-12-2007, 09.40.10
Tio 04/12/2007

Coloranti in gazzose e aperitivi artigianali, situazione "disordinata e approssimativa"

Gazzose e aperitivi sotto la lente del Laboratorio cantonale: le bibite di produzioni artigianali non sempre sono conformi alle disposizioni di legge.


BELLINZONA - Se i coloranti presenti negli aperitivi e le gazzose di largo consumo rispondono alle normative vigenti, non altrettanto si può dire per quelle di produzione artigianali, dove la situazione appare alquanto confusa. È quanto ha rilevato il Laboratorio cantonale analizzando alcune bevande di cui solitamente facciamo uso.

L'obiettivo dell'indagine del Laboratorio cantonale era quello di verificare nelle bevande analcoliche di largo consumo quali le gazose agli aromi di frutta ed in alcuni tipici e diffusi aperitivi o bitter che il mercato offre, il rispetto dei requisiti di legge fissati per l'impiego dei coloranti alimentari artificiali.

Per quanto concerne l'impiego dei coloranti alimentari investigati, l'indagine ha fornito indicazioni piuttosto tranquillizzanti. Le bevande esaminate infatti, con l'eccezione di una gazosa che ha esibito un tenore di colorante giallo di chinolina (E110) leggermente superiore al quantitativo massimo ammesso di 50 mg/L, sono risultate addizionate di uno o miscele di due od al massimo tre coloranti, comunque sempre conformi alla legge.

"La nota dolente - comunica il Laboratorio cantonale - riguarda invece la caratterizzazione delle gazose di produzione artigianale o semi artigianale, che è generalmente risultata piuttosto disordinata ed approssimativa. In due casi le designazioni in etichetta non corrispondevano al contenuto effettivo, mentre sulla bottiglia di una terza bibita apparivano contemporaneamente due caratterizzazioni differenti. Per sei campioni sono risultate inoltri mancanti o incomplete alcune informazioni obbligatorie come: il nome o la ragione sociale e l'indirizzo del fabbricante, l'indicazione del paese di produzione ed in tre casi anche l'indicazione della data minima di conservabilità e della partita".

Alla luce di quanto emerso - spiega il Laboratorio cantonale - "i produttori devono attivarsi e migliorare la caratterizzazione dei propri prodotti, in modo da adempiere i requisiti di legge e dare una corretta e completa informazione al consumatore".

nikiezorro
27-05-2008, 08.06.29
Tio 26/05/2008

Via dalla Coca Cola light l'E211: potrebbe danneggiare il Dna

Non è presente nella versione standard ma è contenuto in molte altre bibite. L'elemento incriminato è il benzoato di sodio usato come conservante che secondo alcuni esperti sarebbe responsabile di danni all'acido desossiribonucleico e influirebbe sull'iperattività dei bambini.

ROMA - Eliminato dalla Diet Coke, la Coca Cola dietetica conosciuta in Italia come Coca Cola light, un additivo controverso, collegato da alcuni esperti a danni al Dna e iperattività nei bambini. Si tratta del benzoato di sodio, noto anche come E211, usato come conservante.

L'azienda produttrice, riporta il 'Daily Mail', ha iniziato a eliminare l'additivo dalla bibita in gennaio, dopo la richiesta dei consumatori di prodotti più naturali. Entro la fine dell'anno, dunque, nessuna lattina o bottiglietta di Diet Coke conterrà più tracce di E211. Non solo.

L'azienda intende rimuovere questa sostanza da tutti i suoi prodotti il prima possibile, ma al momento scarseggiano le alternative per rimpiazzare l'additivo in alcune bibite ricche di succo di frutta, mentre si ricorda che non è usato nella versione standard della Coca Cola.

Secondo il ricercatore Peter Piper, docente di biologia della Sheffield University (Gb) e autore di uno studio sui lieviti, l'additivo potrebbe danneggiare il Dna. Ricerca tuttavia criticata dal Committee on Mutagenicity governativo, secondo il quale i dati relativi ai lieviti non sono immediatamente applicabili agli essere umani.

Un altro studio, questa volta della Southampton University (Gb), ha collegato l'additivo con l'iperattività nei bambini, insieme ad altre sei sostanze (tutti coloranti). "Siamo continuamente in ascolto dei pareri dei consumatori sugli ingredienti", ha detto al quotidiano un portavoce della Coca Cola. L'azienda ricorda infine che l'E211 è un additivo approvato, fra l'altro, dall'European Food Standard Agency.

Via Adnkronos

marta
27-05-2008, 08.15.37
il meglio è non comperare niente con davanti una E (che comunque rimane quasi impossibile nei grandi magazzini) comunque vi consiglio questo libro:

La Cucina del Diavolo 2 gli Addittivi di Marina Mariani e Stefania Testa Macro Edizioni

Bau Bau Biscott
27-05-2008, 10.38.05
Sul sito della Coop potete ordinare il manifesto con tutte le E che si trovano in Svizzera. Purtroppo però, ho visto che ieri indicavano che il documento al momento non è disponibile. Io l'avevo già ordinato tempo fa, e se dovessi utilizzare quella lista, uscirei dopo 3 giorni dal supermercato! :(

Comunque nei prodotti bio, se ne trovano già in quantità inferiori dai prodotti normali. È anche vero, che a volte, sotto alcune E, si trovano sostanze anche naturali... o almeno così alcune persone mi hanno detto...