Wolly
28-08-2006, 20.55.37
Il Caffè
Gatto e uomo virus simili ma per nulla comunicanti
di Patrizia Guenzi
Con il termine Aids dei gatti s'intendono due patologie virali: la sindrome da immunodeficienza felina o Fiv e la leucemia felina o FeLv. I virus che le causano hanno analogie con quello dell'Hiv umano. Ma in nessun caso sono trasmissibili all'uomo. Sono però gravi per i nostri amici a quattrozampe.
La Fiv è trasmessa a soggetti sani soprattutto dal morso di gatti infetti, col contatto saliva-sangue. Invece, contatti occasionali come pulizie reciproche, condivisioni di lettiere, ecc., non sono sufficienti a propagare il virus. Attacca e danneggia lentamente le naturali difese del sistema immunitario. È facile che un gatto affetto da Fiv conclamata, soccomba a causa di qualche malattia secondaria.
I gatti Fiv positivi devono essere tenuti separati dagli altri e non possono essere lasciati liberi di uscire. Questo per evitare il diffondersi del contagio ad altri animali sani. Non è la malattia in sé stessa a causare la morte, quanto lo sviluppo di infezioni secondarie: se si riesce, con l'ausilio costante del veterinario, ad evitare complicazioni (infezioni urinarie, affezioni respiratorie e problemi cutanei) il gatto ha comunque un'aspettativa di vita relativamente soddisfacente. La malattia si manifesta generalmente in tre forme, non nettamente separate le une dalle altre. Latente: nessun sintomo e l'animale può andare avanti per mesi e anni. Acuta: linfonodi rigonfi, febbre, depressione, infezioni batteriche. Cronica: possibile aggressione di virus, funghi e batteri. La sopravvivenza, quindi, è raramente superiore ai due anni.
Pubblicato il: 25 giugno 2006
:a_cff:
Gatto e uomo virus simili ma per nulla comunicanti
di Patrizia Guenzi
Con il termine Aids dei gatti s'intendono due patologie virali: la sindrome da immunodeficienza felina o Fiv e la leucemia felina o FeLv. I virus che le causano hanno analogie con quello dell'Hiv umano. Ma in nessun caso sono trasmissibili all'uomo. Sono però gravi per i nostri amici a quattrozampe.
La Fiv è trasmessa a soggetti sani soprattutto dal morso di gatti infetti, col contatto saliva-sangue. Invece, contatti occasionali come pulizie reciproche, condivisioni di lettiere, ecc., non sono sufficienti a propagare il virus. Attacca e danneggia lentamente le naturali difese del sistema immunitario. È facile che un gatto affetto da Fiv conclamata, soccomba a causa di qualche malattia secondaria.
I gatti Fiv positivi devono essere tenuti separati dagli altri e non possono essere lasciati liberi di uscire. Questo per evitare il diffondersi del contagio ad altri animali sani. Non è la malattia in sé stessa a causare la morte, quanto lo sviluppo di infezioni secondarie: se si riesce, con l'ausilio costante del veterinario, ad evitare complicazioni (infezioni urinarie, affezioni respiratorie e problemi cutanei) il gatto ha comunque un'aspettativa di vita relativamente soddisfacente. La malattia si manifesta generalmente in tre forme, non nettamente separate le une dalle altre. Latente: nessun sintomo e l'animale può andare avanti per mesi e anni. Acuta: linfonodi rigonfi, febbre, depressione, infezioni batteriche. Cronica: possibile aggressione di virus, funghi e batteri. La sopravvivenza, quindi, è raramente superiore ai due anni.
Pubblicato il: 25 giugno 2006
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