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Visualizza versione completa : Anche per i gatti è aumentata la durata della vita


Wolly
28-08-2006, 20.51.09
Non solo per noi duezampe, anche per i nostri amici animali la durata della vita media è aumentata. Così, i gattofili potranno godere anche fino a vent’anni del loro amico peloso. Soprattutto se casalingo. Per il gatto che vive all’'esterno, invece i pericoli sono molto più numerosi rispetto: incidenti, malattie infettive, risse, avvelenamenti accidentali e, a volte, provocati ad arte da gente cattiva. Corrono ancor più pericoli gli esemplari non castrati a causa delle numerose ferite e fratture causate dalle loro incursioni amorose.
Si può parlare di gatto vecchio, generalmente, attorno ai dieci anni. È a questa età che dovremmo guardare con un occhio più attento il nostro amico. Anche se è un animale che in genere invecchia bene, possono però sorgere problemi che è bene cogliere per tempo. I segni di decadenza, comunque, si vedono innanzittutto nel mantello: il pelo si fa a “mazzetti” perché l’'animale non riesce più a idratarlo con una toeletta accurata. Oppure, nel dimagramento dovuto ad una diminuzione dei muscoli e ad una minore efficienza del sistema digerente. E poi i movimenti non sono più così agili e snelli a causa dell'’artrite; i denti, quelli rimasti, si riempiono di tartaro.
Ecco perché, col proprio veterinario di fiducia, è bene iniziare un discorso serio di prevenzione. Mano mano che l'’età avanza, quindi, prevedere un check-up annuale con un’'accurata visita clinica, un esame del sangue, ed eventualmente delle radiografie. Attenti anche ad improvvisi mutamenti di abitudini del micio ed evitiamogli il più possibile le occasioni di stress. Anche la dieta dovrà essere adeguata all'’età: nel soggetto anziano diminuisce l’'efficienza dell'’intestino, cala l’'appetito, insorgono difficoltà masticatorie e i reni faticano a smaltire l’'eccesso di proteine alimentari.

Pubblicato il: 09 luglio 2006


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Il caffè

Anche per i gatti è aumentata la durata della vita

I suggerimenti e i consigli per un micio nella terza età

di Patrizia Guenzi

blugatto76
28-08-2006, 21.10.05
grazie mille

kikko
29-08-2006, 06.44.23
:a_gio: :a_cuori: :a_cuori: :a_cuori: :a_gio:

nikiezorro
31-08-2006, 14.48.12
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bellooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!

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fia2004
02-09-2006, 06.03.05
E' un'ottimo articolo wolly,perchè l'argomento prima o poi riguarda tutti noi amanti dei gatti.la migliore soluzione è senza dubbio la costante visita dal medico veterinario programmata:a_btmnn: :a_btmnn: :a_btmnn: :a_btmnn:

perlamarni
10-01-2008, 11.53.08
LIBERO

9 GENNAIO 2008

Fido fa i conti con i segni del tempo, micio no
Oscar Grazioli

L'allungamento della vita umana, almeno nei Paesi dove questo è stato possibile, è apparentemente una conquista della scienza medica. Apparentemente perché non tutti arrivano a 90 anni in ottime condizioni psicofisiche, anzi la maggioranza ci arriva con il supporto di pacemaker, protesi, trapianti e un considerevole numero di farmaci da assumere quotidianamente. Tutti viatici che rendono la conquista un po' meno allegra. È quanto accade anche per il cane e, in misura molto minore per il gatto. Sono soprattutto i cani di taglia minore e i piccoli meticci a godere di quel paio d'anni in più (equivalenti a circa una dozzina dei nostri) che una maggiore cura dei proprietari, un'alimentazione più adeguata e i passi da gigante compiuti dalla medicina veterinaria, gli hanno regalato. Per le taglie giganti, e per certe razze, questo "guadagno" è un po' meno sensibile. Ciò è dovuto a fattori genetici associati a un peggioramento delle condizioni ambientali che rendono i tumori sempre più tiranni anche nei loro confronti. Valga come esempio il Boxer che, appena mostra la "crescita " di qualcosa da qualche parte, fa mettere le mani nei capelli a medici e proprietari. Per il gatto invece la situazione è un po' più rosea. D'altronde non per niente possiede le proverbiali sette vite. Ci sono molte malattie dell'anzianità, quali artriti, artrosi, ernie discali, degenerazioni senili in genere ecc. che, pur non essendo sconosciute nel gatto, sono rare e gli permettono di godersi quegli anni in più di cui beneficia. Non è raro oggi vedere un gatto di 18 anni (che potrebbe essere paragonato a una persona centenaria) che non ha letteralmente un pelo fuori posto e assomiglia ad un giovinastro di pochi anni. Situazione del tutto diversa, sia per l'uomo che per il cane, i quali, a dispetto di un buon stato di salute, manifestano comunque nella vecchiaia i segni del tempo trascorso. Non ne conosciamo ancora appieno i motivi, ma io sospetto che ci sia lo zampino: quel dormire 18 ore al giorno e riposare le restanti, come è consuetudine dei gatti.

Cate
10-01-2008, 12.57.07
bom
allora decido proprio di diventare un micio
18 ore di relax al calduccio davanti al camino, sul riscaldamento, sul divano
poi mangio 4-5 volte al giorno
ogni tanto esco a farmi un giro..gioco con gli amici pelosi
eheheh


vivro' fino a 200 anni....:D