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perlamarni
28-12-2006, 09.55.40
Ciglia colorate senza veleni

La maggior parte dei mascara esaminati in laboratorio non contiene sostanze nocive (vedi tabella nella versione cartacea)

Su 15 mascara esaminati in laboratorio, 12 non contengono sostanze cancerogene. Lo dimostra un test della rivista Saldo.

Il mascara è uno dei cosmetici preferiti dalle donne. La sua “scoperta” risale al 1913, quando il chimico T. L. William creò per la sorella Mabel un miscuglio di polvere di carbone e vaselina. Da quell’esperimento nacquero il mascara e il marchio Maybelline, con cui il composto venne messo in vendita.

Oggi il mascara è un prodotto più complesso: oltre al componente principale, l’acqua, contiene pigmenti che gli conferiscono il colore. Seta, cheratina, cere e olii ammorbidiscono le ciglia, mentre gli agenti filmogeni le rendono più lunghe e folte. E, a seconda del produttore, si aggiungono innumerevoli altre sostanze.


Sostanze nocive in tre prodotti

La rivista per consumatori Saldo si è chiesta se il mascara contenesse anche sostanze nocive per la salute. Per questo, ha inviato in laboratorio 15 campioni di mascara acquistati in diversi punti vendita. Sono stati scelti mascara neri idrosolubili delle marche più note e di altre meno conosciute.

Il laboratorio ha verificato se i mascara contenessero formaldeide (e liberatori di formaldeide) oppure nitrosodietanolammina (NDELA). La formaldeide è una sostanza cancerogena impiegata nella cosmesi per scopi conservativi. NDELA è invece una sostanza appartenente al gruppo delle nitrosamine, considerate anch’esse cancerogene.

Dal test è emerso che 12 mascara su 15 non contengono alcuna delle due sostanze nocive citate. Da tre prodotti, però, è meglio tenersi alla larga: nei mascara di Astor e The Body Shop, il laboratorio ha rilevato la presenza di NDELA, mentre quello prodotto da Essence conteneva formaldeide.

Di recente, l’Istituto federale tedesco per la valutazione dei rischi ha raccomandato di classificare la formaldeide come inequivocabilmente cancerogena per l’uomo (vedi L’Inchiesta, settembre 2006).

Alcuni studi dimostrano un collegamento univoco tra malattie tumorali e carichi di formaldeide. Inoltre, già in quantità minime la formaldeide può irritare le mucose. Nella cosmesi è spesso impiegata sotto forma dei cosiddetti liberatori di formaldeide, ovvero sostanze che contengono formaldeide in forma legata, e che possono rilasciarla gradualmente.

Il mascara Essence ha ottenuto il giudizio “non consigliabile” poiché conteneva 141 milligrammi di formaldeide/liberatori di formaldeide per chilogrammo. Il produttore Cosnova non ritiene che ciò costituisca un pericolo. «In questo prodotto utilizziamo un conservante liberatore di formaldeide. La sostanza è ammessa sia nell’Ue, sia in Svizzera», afferma Christian Reifschneider. «Il nostro prodotto è dunque del tutto in regola».


Nitrosamine: solo piccole dosi

La NDELA è considerata cancerogena, e per questo non può essere impiegata nella cosmesi. Le nitrosamine potrebbero tuttavia trovarsi nella cosmetica qualora determinate componenti reagissero tra di loro, oppure nel caso in cui alcuni dei componenti ne fossero inquinati.

«A causa dell’effetto cancerogeno di molte nitrosamine, il consumatore dovrebbe entrare in contatto il meno possibile con queste sostanze», stabilisce l’Ufficio regionale della Baviera per la salute e la sicurezza alimentare. Negli ultimi due anni, l’ufficio ha constatato un contenuto di NDELA troppo alto nel 40% dei mascara testati.

In Germania, le nitrosamine possono essere presenti nei prodotti cosmetici solamente come “residui tecnicamente inevitabili”. Attualmente si considera come “tecnicamente evitabile” un contenuto di oltre 10 microgrammi al chilogrammo (?g/kg). Per la Svizzera non esiste un valore del genere. Due dei mascara testati superavano il valore tedesco: Define & Lengthen Mascara di The Body Shop conteneva 21,5 ?g/kg di NDELA, mentre Swing & Volume Mascara di Astor ne conteneva 13,9.

I produttori non si dimostrano in alcun modo impressionati da questi risultati. «Questa sostanza non trova applicazione diretta nelle nostre formule, e può essere determinata solamente come inquinante tecnicamente inevitabile in quantità minime», scrive Hans-Jürgen Weissgräber della ditta Coty, produttrice del mascara Astor. «Il valore rilevato si trova di poco sopra il limite, perciò da parte nostra non sussiste la necessità di agire».

Anche The Body Shop non vede alcuna necessità di ritirare il prodotto dagli scaffali o modificarne la composizione. Shelley Simmons di The Body Shop International assicura che alcuni test effettuati dall’azienda in Inghilterra hanno dimostrato che il loro mascara non contiene NDELA. Nonostante ciò, prevedono di sottoporre ad analisi il prodotto.


I più cari non sono i migliori

Dal test risulta inoltre che la qualità non dipende dal prezzo. Nel mascara più economico, il Lacura Beauty di Aldi, venduto ad un prezzo di 50 centesimi al millilitro, si trova esattamente la stessa quantità di sostanze nocive contenute nel prodotto più costoso del test, il mascara Lash XL Maximum Length Mascara di Estée Lauder, il cui prezzo è di ben fr. 5.38 al millilitro.

Autrice: Jeannette Büchel, Saldo
Traduzione: studioidea@bluewin.ch



Buono a sapersi- Indicazioni sul contenuto decifrabili a stento

Per le persone allergiche è di fondamentale importanza conoscere la composizione dei prodotti cosmetici. Per questo motivo, i produttori devono dichiararne per legge il contenuto.

Nel mascara, queste indicazioni sono spesso scritte talmente in piccolo da poter essere decifrate solamente con la lente d’ingrandimento.

Qualora la composizione non dovesse essere indicata sulla confezione, dovrà essere riportata sullo scaffale del punto vendita. Un’indagine di Saldo mostra però che questa prescrizione è spesso trascurata.

Nel negozio Coop City, le indicazioni relative a più prodotti mancavano sia sulla confezione sia sullo scaffale. «Faremo le necessarie verifiche e provvederemo ad applicare le indicazioni», afferma Karl Weisskopf, portavoce di Coop.



Consigli - Incipriate le ciglia prima di applicare il mascara

Scadenza: non utilizzate il mascara per più di un anno. Il tipo idrosolubile è molto soggetto all’insediamento di germi patogeni. Evitate di immettere aria nel prodotto muovendo in su e giù lo spazzolino. Chiudete bene la confezione dopo l’uso. Evitate di prestare o di condividere il mascara. Qualora il mascara dovesse emanare un cattivo odore o seccarsi e sbriciolarsi, buttatelo via.
Punte: in molti casi può essere sufficiente trattare solo le estremità delle ciglia per farle sembrare più lunghe. Così si riduce il contatto del mascara con occhi e pelle.
Durata maggiore: prima di applicare il mascara, incipriate le ciglia per creare una base priva di grassi. Il mascara dura più a lungo e le ciglia acquistano volume.
Risciacquare: nell’eventualità in cui un po’ di mascara dovesse penetrare nell’occhio durante l’applicazione, non sfregate le palpebre ma risciacquatelo con abbondante acqua.
Lenti a contatto: evitate mascara resistenti all’acqua: contengono fibre che irritano gli occhi e si possono depositare sulle lenti a contatto. Quelle morbide vanno indossate prima del trucco e tolte prima di struccarsi.
Intollerabilità: in genere, il mascara nero dà meno problemi di quelli colorati.
Strucco: una pulizia del viso regolare è importante per evitare che eventuali residui irritino la congiuntiva ed siano assorbiti attraverso i condotti lacrimali. Per eliminare i mascara idrosolubili utilizzate detergenti composti di una miscela a base di acqua e grassi.
Cosmesi naturale: questi mascara sono prodotti prevalentemente senza conservanti chimici, coloranti sintetici e solventi. Invece di olio siliconico sono impiegati oli naturali, come quello di ricino o di jojoba.
Strucco regolare: evita irritazioni alla congiuntiva.

Copyright © Scelgo Io, 6/2006, dicembre - pagina 25
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