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Visualizza versione completa : Fermare la mattanza di fine anno per la festa islamica


perlamarni
27-12-2006, 23.06.24
ANSA AMBIENTE
27 DICEMBRE 2006

ANIMALI: LAV, FERMARE MATTANZA FINE ANNO PER FESTA ISLAMICA

ROMA, 27 dic - Fermare la mattanza di animali, peraltro al di fuori dei mattatoi, che si svolgera' a fine anno per la festa musulmana di eid el kebir. E' quanto chiede la Lav ricordando che per tale festa, che quest'anno cade fra sabato e domenica prossimi, vengono uccise pecore, montoni o capre. ''In questo periodo festivo, e per di piu' con il 31 dicembre che cade di domenica, sottolinea la Lav, i mattatoi non saranno aperti. E' quindi prevedibile che i fedeli musulmani che vorranno rispettare il precetto, opereranno illegalmente l' uccisione di tali animali''. ''Abbiamo chiesto a Prefetti, Carabinieri e Asl di allertarsi per evitare il piu' possibile sgozzamenti illegali che quest'anno potranno essere la normalita' in case, garage, giardini afferma Gianluca Felicetti, presidente della LAV. La normativa impone infatti che la macellazione rituale, senza stordimento, anche se per consumo familiare, possa essere eseguita solamente nei macelli, e in particolare in quelli specificatamente autorizzati, poco piu' di un centinaio secondo i dati del Ministero della Salute''. L'associazione animalista invita tutti i cittadini che dovessero avere notizia o essere testimoni di uccisioni improvvisate a chiamare immediatamente la forza di polizia per un pronto intervento. Al Parlamento e al Governo, benché la LAV sia contro tutte le macellazioni di animali, chiediamo di seguire l esempio normativo di Paesi come Svizzera, Svezia, alcune regioni dell'Austria e la Malesia, Paese questo a stragrande maggioranza mussulmana, che non permettono la macellazione senza stordimento, ritenendo preminente la pur relativa protezione degli animali su precetti religiosi confliggenti con la morale pubblica''.

perlamarni
01-01-2007, 21.39.03
LIBERO
31 DICEMBRE 2006

Vogliono sgozzare 300 agnellini. Fermati dai Nas

SILVIA CRIVELLA

Trecento agnelli, pronti per essere sgozzati con il capo rivolto alla Mecca. E' il rituale islamico della "Festa del Sacrificio". Non siamo a Riyadh, nè a Tunisi, bensì a Bresso, alle porte di Milano. Ieri mattina i Nas, avvisati da un informatore, si sono ritrovati nel bel mezzo di un via vai di musulmani impegnati ad acquistare agnelli in un'azienda agricola in via Baracca. L'allevatore, Giuseppe Ranza, li vendeva alla modica cifra di 250 euro a capo. «Gli animali erano prenotati da tempo- spiega il tenente dei Nas Giovanni Maria Iacobazzi-. Poi sul retro dell'allevamento avevano già iniziato la macellazione. Quando siamo arrivati erano stati sgozzati già 4 capi. Poi abbiamo interrotto tutto e chiamato l'Asl». Gli agnelli sacrificali sono stati rinchiusi nella stalla, un enorme capannone, in attesa di un verdetto comunque già emesso. La mattanza, infatti, riprende stamattina, questa volta però alla presenza di un veterinario dell'Azienda sanitaria locale. «Siamo rispettosi delle tradizioni delle altre religioni-precisa Iacobazzi- però anche loro devono seguire le nostre regole. Nonostante le proteste per il modo cruento in cui verranno uccisi i capretti, alcuni regolamenti nel nostro ordinamento ammettono lo svolgimento di questo rito. La supervisione del medico garantirà la salvaguardia, per quanto è possibile, del benessere dell'animale, rilasciando un certificato, esito di due visite, prima e dopo la macellazione. Inoltre, in questo modo, ci sarà qualcuno a vigilare che le pelli e le interiora vengano smaltite nel modo giusto, e non abbandonate per strada o nel Parco nord, lì vicino». La festa del sacrificio, o Aid el adha, dura due giorni ed è forse la ricorrenza più importante nella religione islamica, insieme a quella che segue il ramadan, perchè ricorda la storia di Abramo. Il profeta era pronto a sacrificare il figlio Isacco a Dio, che però vedendo l'amore che li univa decise di sostituire una capra al posto del giovane. Per questo i musulmani in questi giorni offrono un agnello in sacrificio: il rituale prevede che, dopo le preghiere all'alba nella Moschea, l'animale venga scannato con la testa rivolta alla Mecca e le zampe anteriori e posteriori legate. In questo modo il sangue fuoriesce del tutto dal corpo. Terminato il macello, le famiglie portano a casa il capretto, lo cucinano e lo offrono ai parenti, ai vicini di casa, ai bisognosi. E la festa può continuare. Una tradizione da cui l'allevatore di Bresso aveva tratto non pochi benefici. Denunciato per aver permesso un macello fuori legge, l'uomo si è difeso dicendo che, in fondo, stava svolgendo soltanto il suo lavoro: vendere capi che in Italia pochi mangiano, se si esclude il Sud della penisola. «Un business consolidato da anni -precisa il tenente dei Nas- visto che ormai in una città come Milano sono rari gli allevatori di ovini. Ranza, così, è divenuto un punto di riferimento per tutte le famiglie islamiche della città, o perlomeno della parte Nord». Stamattina dalle 5 alle 7 iniziano le preghiere che inneggiano "Allah Akbar" e riecheggiano per le strade. Subito dopo saranno seguiti da altre voci che cesseranno per sempre.
OGGI SI RIPRENDE I Nas: «Sul retro dell'allevamento avevano già macellato quattro capi». Oggi si riprende sotto la supervisione di un veterinario.

Anna
01-01-2007, 22.07.00
mi vien da piangere dalla rabbia :mad:

perlamarni
02-01-2007, 20.49.50
Animalieanimali
2 GENNAIO 2007

Ankara
In centinaia si feriscono cercando di sgozzare dei montoni.

Centinaia di musulmani alquanto maldestri sono finiti all'ospedale oggi in Turchia dopo essersi feriti mentre cercavano di sgozzare ovini e bovini in occasione della Festa del Sacrificio. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Anadolu. Le persone arrivate finora nei pronto soccorso del paese sono almeno 1.179, in gran parte con ferite da arma da taglio alle mani o ai piedi, causate dall'uso maldestro del coltello su animali che cercavano in ogni modo di sfuggire al sacrificio. Quattro persone sono in gravi condizioni dopo che gli animali sono caduti loro addosso schiacciandoli. E altre tre sono morte d'infarto cercando di tenere ferme le bestie da sacrificare.

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VIRGILIO NOTIZIE
31 DICEMBRE 2006

TURCHIA/ SACRIFICIO ANIMALI PER EID AL-ADHA, I FERITI SONO 1.400
Quattro in condizioni gravi, schiacciati da peso mucche

Ankara, 31 dic. (Ap) -Aumenta il numero delle persone che in Turchia si sono feritee macellando animali da consumare per la festa dell'Eid al-Adha (vedi Apcom delle 14,50 circa). Il bilancio aggiornato è di 1.413 persone curate negli ospedali del Paese. Quattro di loro sono in condizioni preoccupanti, dopo essere rimasti schiacciati dal peso degli animali. La maggior parte ha riportato ferite procurate dall'uso dei coltelli. E c'è anche un altro morto, il terzo, per infarto.