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perlamarni
27-12-2006, 19.32.27
SKY LIFE
22 DICEMBRE 2006

Corrida. Mai più uccisione del Toro?
Riforma dello spettacolo taurino: basta col sacrificio dell'animale davanti agli occhi della platea


Espana - Arena, corrida, matador, mantello rosso.
Ingredienti questi inequivocabili. La protagonista è la corrida. Spettacolo storico, ricco di tradizione e cultura. Un’attrazione che finisce sempre con la morte del toro.
Toro, povero toro –Ed ecco che il ministro dell’ambiente spagnolo Cristina Narbona dice basta la sacrificio del toro. Almeno davanti alla platea.
Il ministro propone, infatti, di cambiare il mondo della corrida. La riforma prevede l’introduzione in Spagna di una procedura simile a quella adottata per gli spettacoli taurini in Portogallo, dove l’animale è trafitto da lance, ma il sacrificio finale avviene in privato, nelle fattorie di provenienza e non nelle affollatissime Plazas de Toros.
“Questa legge – afferma la Narbona – bisogna introdurla gradualmente, forse già nella prossima legislatura, per cercare di evitare lo spettacolo dell’agonia del toro”.
Insomma, occhio non vede e cuore non duole?
Mai più a Barcellona – Se però siete interessati ad assistere alla corrida vi consigliamo di affrettarvi. Già, avete solo poco più di 12 mesi di tempo. Dal 2008 Barcellona non sarà più teatro dello spettacolo taurino.
L’impresa Balana, proprietaria della monumentale Plaza de Toros della capitale spagnola, ha annunciato che la stagione 2007 sarà l’ultima ad ospitare la corrida.
La decisione, secondo quanto riportato dal quotidiano El Pais, non è da considerarsi una scelta in difesa del toro. E’ più una questione di soldi.
Il motivo è proprio che l’uccisione del toro economicamente non rende più come un tempo. Sembra infatti che la società Balana perda circa 24 mila euro a corrida. Considerando che nel 2006 si sono svolte 23 fiestas, la perdita di soldi ammonterebbe a poco più di mezzo milione di euro.
Il vice sindaco di Barcellona Jordi Portabella, soddisfatta della decisione, ha già deciso che al posto dello spettacolo taurino, dal 2008 la storica Plazas de Toros ospiterà un mercatino.

nikiezorro
10-04-2007, 09.20.47
Rientra uno dei più famosi toreri della storia attuale dopo un lungo stop.
Torna José Martin: si infiammano le corride.
La Spagna si divide di nuovo tra chi vuole cancellare per sempre questa tradizione e chi intende invece rilanciarla.

BARCELLONA - Il re delle Arene ha deciso di tornare. I media locali affermano che la decisione sia legata alla necessità di ridare fiato ad una tradizione in decadenza. Certo è che appena gli amanti della corrida hanno saputo che il trentunenne José Tomás Román Martin, leggenda della corrida spagnola che ha ispirato poeti e musicisti, ha deciso di riaffrontare i tori, sono corsi in massa ad acquistare un biglietto per la sua prima performance che si terrà il 17 giugno a Barcellona dopo quattro lunghi anni di inattività.

BIGLIETTI - In appena un'ora i biglietti della corrida di Martin sono andati a ruba e i più famosi giornali spagnoli hanno scritto che si tratta di una cosa "senza precedenti": per la prima volta dopo 22 anni l'arena di Barcellona sarà al completo con 20.000 spettatori. Il ritorno di José Tomás Román Martin ha come scopo principale ridare prestigio alla "Fiesta Nacional" e alla Corrida, che proprio in questi ultimi tempi si trova sotto assedio per le lotte condotte da animalisti e delle altre associazione che odiano le lotte contro i tori.
SCELTA - La scelta di tornare in un'arena di Barcellona è simbolica: la città catalana infatti nel 2004 ha condotto una dura campagna contro le corride e si è dichiarata ufficialmente «nemica della corrida e delle lotte contro i tori». L'ultima manifestazione dedicata esclusivamente alla corrida è stata interrotta per mancanza di spettatori. Due delle più antiche e prestigiose arene da corrida sono state chiuse e una è divenuta un centro commerciale. Gli animalisti hanno fatto causa comune con gli indipendentisti catalani che affermano che la corrida è uno spettacolo "troppo spagnolo" e deve essere proibito.

CRITICHE - «E' davvero triste vedere così tanto interesse per questo evento, ma la campagna contro questo spettacolo crudele andrà avanti» afferma Leah Garces, direttore di un'associazione animalista che lotta per l'abolizione della corrida. «C'è una crescente opposizione politica dentro e fuori dalla Spagna che chiede fortemente l'abolizione della Corrida». Garces sottolinea che oltre 200 parlamentari europei hanno sottoscritto una dichiarazione che sottolinea la volontà di abolire questi appuntamenti.
I FAN DELLA CORRIDA - In disaccordo sono naturalmente i sostenitori della corrida che vedono nel ritorno del mitico matador l'inizio di una nuova era. «Il ritorno di Josè Martin abbatterà il movimento anticorrida molto vivo tra i separatisti catalani» dichiarava con ottimismo Abc, il giornale conservatore di Madrid. Esperti della corrida hanno paragonato Josè Martin a due dei più celebri matador della storia spagnola, Belmonte e Manolete. Opinionisti esperti spiegano chiaramente perché questo torero riesce ad ammaliare le folle. «José Tomás dà molte emozioni ai suoi fan perché si mette in situazioni dalle quali sembra impossibile uscire vincitori» afferma José Suárez-Inclán, giornalista di "El Pais" ed esperto di corride. «Probabilmente riaccenderà la passione degli spagnoli dimostrando non solo che questo è uno spettacolo estetico, ma che è anche una metafora della vita e della morte »
Francesco Tortora
09 aprile 2007
www.corriere.it

nikiezorro
11-08-2007, 10.33.58
Nelle corride portoghesi è vietato!


10.8.07 - Spagna e Portogallo condividono la penisola iberica, ma sono divise da lingua, cultura e tradizioni. Come anche dalla corrida. Così, il più famoso torero lusitano, Pedrito de Portugal, è stato condannato a pagare una multa di 100mila euro per aver ucciso un toro nell'arena di Moita, a sud di Lisbona, sei anni fa. La legge portoghese, infatti, al contrario di quella spagnola, vieta la cosiddetta "morte nel pomeriggio".

Mentre in Spagna è previsto che l'animale possa essere "matato" con un colpo di spada al cuore all'interno dell'arena, in Portogallo il toro non può essere ucciso davanti al pubblico, ma solo dopo il "duello".

Il braccio di ferro tra Pedrito e la giustizia è durato a lungo, ma alla fine ha avuto la meglio la legge. Anche gli appassionati si sono divisi tra colpevolisti e innocentisti. Alcuni lo hanno definito assassino, altri eroe.

Tutto accadde nel settembre del 2001, quando l'oggi 32enne torero, decise di venir meno al rispetto delle regole e infilzò a morte l'avversario. Festa e trionfo per tutta la notte, finché la polizia bussò alla porta della sua stanza d'albergo per arrestarlo. Presto venne liberato, ma dovette affrontare un lungo e seguitissimo processo. Il cui esito lo ha visto sconfitto. (Tgcom.it)

perlamarni
11-08-2007, 10.40.01
In effetti Niki, ne parlavamo anche qui :

http://www.ticinofelino.com/TFforums/showthread.php?t=5061&highlight=corrida

...però, appunto, per il toro non è che cambia qualche cosa. Se mai diventa una corrida ancora più ipocrita :a_trstn::a_png::a_png:

nikiezorro
11-08-2007, 10.43.57
che bello :D ho messo un doppione :a_ride_ il mio primo :rolleyes:?

nelly
12-08-2007, 23.19.39
Perdiamo i colpi Nikiezorro:D

nikiezorro
12-08-2007, 23.51.54
Perdiamo i colpi Nikiezorro:D

:a_ride_ :a_ride_ :D