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Visualizza versione completa : La diarrea ...


kikko
04-12-2006, 09.13.58
@veterinario online.com

La diarrea è uno dei più comuni problemi che ci si trova ad affrontare quando si possiedono cani e gatti; ma cosa è realmente la diarrea?
Tecnicamente per diarrea si intende un aumento della produzione giornaliera di feci così come un aumento della loro fluidità o frequenza.
Come si può facilmente intuire questo significa che la diarrea non è un’entità singola come può essere il vomito, ma può avere molti aspetti differenti.
Come il vomito e la tosse, però, va ugualmente considerata un sintomo e non una malattia, e come vomito e tosse è una funzione difensiva volta ad allontanare sostanze irritanti e germi nocivi, in questo caso dal lume (cavità) intestinale.
La più comune anomalia che porta alla diarrea è l’aumento dei liquidi contenuti nelle feci, normalmente l’acqua a meno che non facciate pasteggiare a vino il vostro cane. Ciò porta ad avere le caratteristiche feci molto cremose o del tutto fluide.
Bisogna ricordare che l’acqua viene assorbita dall’organismo in massima parte quando le feci attraversano il grosso intestino. L’efficienza di questo tratto di intestino nel riassorbire l’acqua è del 99%. Ciò significa che la quasi totalità dell’acqua presente nell’alimento viene assorbita dall’organismo, ma non solo: anche la quasi totalità dell’acqua secreta attivamente nell’intestino sotto forma di succhi gastrici, succhi pancreatici e bile che sono fondamentali per la digestione.
Capirete quindi come anche una piccola alterazione in questa funzione possa creare grandi variazioni del contenuto idrico delle feci e quindi grandi variazioni della loro consistenza.
Ma perché, nella diarrea, aumenta l’acqua espulsa con le feci?
Ovviamente o perché ne viene secreta più di quanta possa essere assorbita o perché pur essendo la secrezione normale l’assorbimento è invece scarso.
I motivi con cui questo si realizza sono fondamentalmente quattro:

-squilibrio osmotico

-ipersecrezione

-alterata motilità intestinale

-alterata permeabilità

La diarrea osmotica è dovuta alla presenza nelle feci di sostanze capaci di trattenere l’acqua nelle feci opponendosi al suo assorbimento; è la causa più comune di diarrea nel cane e nel gatto perché molte sostanze sono capaci di determinare questo fenomeno, anche le stesse sostanze alimentari. L’apparato digerente di cane e gatto è incapace di adattarsi con rapidità a improvvise variazioni di composizione della dieta, per cui parte del cibo rimane indigerito e richiama acqua; inoltre il cibo indigerito viene fermentato dalla flora batterica intestinale, cosa che risulta in un ulteriore aumento del gradiente osmotico (diciamo che tra organismo e cibo si instaura una specie di tiro alla fune nei confronti dell’acqua; le sostanze osmoticamente attive come il cibo indigerito e i prodotti della fermentazione batterica si comportano tirando ulteriormente la fune dalla parte del lume intestinale).

La stessa cosa succede quando il pancreas non funziona bene (insufficienza pancreatica) per cui le proteine ed i grassi vengono digeriti poco e male e quindi anche scarsamente assorbiti oppure quando è l’intestino nell’incapacità di assorbire i principi alimentari (sindrome da maldigestione/malassorbimento); ma anche molti lassativi funzionano in questa maniera.
L’ipersecrezione nei piccoli animali come i cani e i gatti è poco importante; si verifica quando batteri produttori di tossine (come l’Escherichia coli) “irritano” la mucosa intestinale. Più spesso può capitare invece che la parete intestinale perda la sua integrità, per infezione, infiammazione o ulcerazione ed invece che assorbire l’acqua dal cibo lascia filtrare i liquidi corporei (siero, plasma, fino al sangue intero) dentro il lume intestinale; la diarrea di questo tipo viene chiamata proteino-disperdente, poiché attraverso l’intestino viene persa acqua ma anche proteine e sostanze nutritive a casua di un’alterata permeabilità dell’epitelio intestinale. Cause frequenti sono le infestazioni parassitarie, i virus della gastroenterite emorragica, i corona-virus, e le infezioni batteriche come Salmonella o altri batteri anche solo occasionalmente patogeni
Anche le diarree emorragiche (per esempio da parassiti o da virus) sono in effetti una manifestazione dovuta all’alterata permeabilità; l’emorragia raramente è dovuta a ulcerazioni o ferite dell’epitelio intestinale; normalmente il sangue presente nelle diaree arriva per filtrazione dai vasi della mucosa: perché questo sia possibile la permeabilità dell’intestino deve essere aumentata di circa 10000 volte rispetto al normale; è facile immaginare quanto debba essere severo il danno all’intestino perché ciò avvenga.
In questi casi, che sono anche i più frequenti, non solo non viene assorbita l’acqua contenuta nel cibo, ma addirittura l’organismo perde anche quella che possedeva; questo è anche il motivo per cui gli animali con diarrea si disidratano, nonostante bevano generalmente molto.
Un altro motivo per cui si può avere comparsa di diarrea è una motilità intestinale disordinata. Normalmente l’intestino ha dei movimenti ben sincronizzati nei vari tratti il che permette al cibo di transitare a velocità controllata; se la velocità di transito aumenta l’epitelio intestinale assorbente non ha il tempo sufficiente per assorbire l’acqua e così le feci vengono espulse troppo morbide se non addirittura liquide.
Una diarrea dovuta primariamente alla sola alterata peristalsi (così si chiama il movimento ritmico dell’intestino) è abbastanza rara ed è assimilabile alla sindrome del colon irritabile conosciuta nell’uomo; però anche molte infezioni batteriche, oltre alla diarrea ipersecretiva e da alterata permeabilità di cui prima abbiamo parlato, sono capaci di indurre questo tipo di alterazione.
Anche se per esigenze didattiche questi meccanismi vengono citati e trattati separatamente nella realtà clinica quando la diarrea è presente più di un meccanismo alla volta è coinvolto nella sua genesi.
Dopo aver conosciuto, sinteticamente, i principali meccanismi che stanno alla base della diarrea possiamo passare alla sua valutazione più strettamente medica, cioè cercare di capire perché al nostro cane o gatto è comparsa, perché è necessario riuscire a scoprire la causa per poter instaurare una terapia mirata, specialmente nel caso di diarree che perdurano da lungo tempo, e per evitare che la diarrea acuta a sua volta cronicizzi.
Certo vi sono azioni che vanno intraprese comunque in presenza di diarrea. La prima cosa da fare è reidratare il paziente; abbiamo visto come vengano perse grandi quantità di acqua con le feci diarroiche ed è essenziale reintegrarle.

kikko
04-12-2006, 09.14.17
Quasi nessuna malattia che causa diarrea in realtà uccide di per sé stessa, il vero pericolo è la disidratazione, che porta a shock (collasso) e morte.
Nel 1800 il colera era una malattia spesso mortale per l’uomo; il protagonista del libro di Thomas Mann “Morte a Venezia” moriva durante un’epidemia di colera. Questo per dimostrare come fosse una malattia temuta in quell’epoca. A porre fine a questo flagello non è stata la scoperta degli antibiotici bensì l’invenzione della flebo. La semplice iniezione in vena di acqua e sali minerali è fondamentale per la sopravvivenza dell’animale se la diarrea è grave, come avviene per esempio in occasione della gastroenterite emorragica da parvovirus.
Le diarree acute infatti sono generalmente autolimitanti, anche se il danno intestinale è grave: l’epitelio intestinale si rigenera molto rapidamente. In genere sono sufficienti 4-5 giorni per riavere un intestino letteralmente nuovo: l’importante è, nel frattempo, non far soccombere per la disidratazione il cane o il gatto.
Dopo aver instaurato una fluidoterapia adeguata si può pensare a capire l’origine della diarrea, cioè la malattia che l’ha causata.
Per la valutazione di questo tipo di patologie è sufficiente quasi sempre la semplice anamnesi (intervista del proprietario) e la attenta osservazione delle caratteristiche delle feci.
Sarà poi la visita clinica (che va comunque fatta) a suggerire, per la presenza di altri sintomi, l’effettuazione di esami speciali per l’evidenziazione di malattie non prettamente gastrointestinali capaci di provocare diarrea (non sono comunque moltissime).
Per iniziare è bene sapere se la diarrea origina dall’intestino tenue o dal crasso; ci sono differenze facili da osservare.
La diarrea del tenue è associata maggiormente ad un risentimento generale, perdita di peso rapida e consistente e disidratazione marcata; molto spesso è associato il vomito. La frequenza di defecazione non è aumentata (alle volte addirittura diminuita, come in parecchi casi di parvovirosi) e le feci possono essere molto abbondanti, molto fluide, di odore sgradevole e di colore strano, con alle volte materiale indigerito.
La diarrea del crasso invece si riconosce perché la frequenza di defecazione è aumentata, alle volte di parecchio, e le feci sono normali ma meno consistenti e spesso mucose o striate di sangue in superficie. Raramente si hanno sintomi di risentimento generale, mentre frequente è l’osservazione di tenesmo, cioè di stimolo persistente alla defecazione non coronato da successo.
Spesso comunque la malattia interessa entrambi i tratti dell’intestino quindi ci sono quadri misti meno semplici da classificare.
Seconda cosa bisogna conoscere il tipo di alimentazione e se è stata cambiata di recente.
Se avete cambiato marca di croccantini o nell’ambito di una dieta fatta in casa siete soliti variare il menù del vostro cane o gatto non stupitevi se osservate spesso diarrea; è quasi da considerare normale, ed in questi casi è sufficiente un giorno di digiuno per far tornare tutto alla normalità. Anche identificare la razza, l’età ed il sesso del paziente (segnalamento) ha la sua utilità: un pastore tedesco per esempio è predisposto a soffrire della sindrome del colon irritabile (come le persone), diarrea e vomito in un cucciolo apatico e sofferente fanno invece sospettare la temuta e spesso letale parvovirosi; diarrea in una cagna anziana, notevolmente abbattuta, che ha da poco passato il calore deve far pensare ad un’infezione dell’utero (strano ma vero!) chiamata piometra.
Il terzo aspetto da valutare è la durata del fenomeno: una cosa è indagare una diarrea acuta, altra cosa è cercare di definire la causa di una diarrea cronica che va avanti da lungo tempo.
Quarta cosa è fare un esame microscopico delle feci, per cercare la presenza di parassiti, cellule infiammatorie o particelle alimentari indigerite; eventualmente anche test più specifici per la ricerca di determinati virus o un esame colturale per identificare la presenza di batteri patogeni.
Quinta cosa da fare è andare da un veterinario.
Se comunque prima di andarci volete sapere cosa può avere il vostro animale, vi faccio un sintetico elenco delle possibili cause di diarrea.
Così capirete anche perché i veterinari detestano le persone che magari telefonano chiedendo: dottore, il mio cane ha la diarrea, cosa posso dargli?
Possibili cause di diarrea

Diarrea acuta

Dell’intestino tenue

Con segni di malessere generale

Ø Virus (Cimurro, Gastroenterite da parvovirus, panleucopenia del gatto)

Ø Batteri (Salmonella, Escherichia, Clostridium, Campylobacter i più comuni)

Ø Intossicazioni (Arsenico, Tallio usati come rodenticidi)

Ø Senza segni di malessere generale

Ø Dieta errata, ingestione di materiale non commestibile

Ø Intolleranza verso determinati alimenti

Ø Parassiti (coccidi, ascaridi, tenie etc)

v Dell’intestino crasso

Ø Batteri

Ø Parassiti (tricuridi etc.)

Ø Colite spastica e sindrome del colon irritabile

Ø Allergie

v Non intestinale

Ø Pancreatite acuta


Diarrea cronica

Ø Dell’intestino tenue

Ø Forme infiammatorie croniche infiltrative

Ø Parassiti (giardiasi, istoplasmosi etc)

Ø Ostruzione intestinale parziale

Ø Intolleranze alimentari, celiachia, latte

Ø Tumori

Ø Dell’intestino crasso

Ø Allergie alimentari

Corpi estranei e ostruzioni parziali (esempio: inversione del cieco)

Ø Coliti croniche di vario tipo (colite ulcerosa etc)

Ø Tumori

Ø Parassiti (tricuridi etc.)

Ø Da patologie non gastrointestinali

Ø Insufficienza pancreatica esocrina

Ø Malattie epatiche

Ø Ipertiroidismo felino

Ø Insufficienza surrenalica

Ø Insufficienza renale cronica

Ø Piometra (infezione purulenta dell’utero)

Ø Leishmaniosi

Ø Cause psichiche (paura, stress nel cane poliziotto o nel cane guida per ciechi etc)