Visualizza versione completa : Natura: fonte di salute per i gatti
kikko
04-11-2006, 08.49.10
La natura ci fornisce un’incredibile quantità di rimedi utilissimi per il benessere fisico. Anche i più scettici nei confronti delle medicine alternative, in questo caso della fitoterapia, non potranno negare che in qualche caso, magari per piccoli disturbi, hanno fatto ricorso a piante officinali, basti pensare alla camomilla, utilizzata comunemente contro l’insonnia e come calmante del sistema nervoso. Anche il gatto può trarre beneficio dai prodotti che la natura ci mette a disposizione. Si possono così rispolverare antiche ricette, ottime per la cura dei nostri mici: la cicoria, ad esempio, li può aiutare nella digestione, mentre un decotto di semi di
La natura è universo di benessere tutto da scoprire!
anice e finocchio favorisce l’allattamento nelle gatte. Contro l’alitosi, invece, si può ricorrere ad una pasta composta da salvia e menta. E per depurare il fegato dei nostri gatti? Un bel sciroppo di carciofo e cardo mariano da ottimi risultati. Anche per il mal d’auto la natura ci viene in aiuto con un olio essenziale di anice, menta e melissa vedrete che il Vostro micio Vi seguirà più volentieri nei Vostri viaggi. E se contro le pulci non volete evitare i soliti prodotti chimici che esistono in commercio potete provare la polvere di piretro e di eucalipto. E potremmo proseguire così quasi all’infinito: l’importante è sapere che la natura può darci molto e che l’erborista ed il veterinario possono diventare per il Vostro amico peloso un’equipe degna della migliore clinica del benessere.
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kikko
04-11-2006, 08.49.49
Con l’arrivo della stagione fredda i ns. amici sono soggetti ai diversi mali di stagione. L’omeopatia rappresenta una valida alternativa ai farmaci tradizionali fornendo risultati ottimi e duraturi. Vediamo di analizzare alcune delle cure consigliate da utilizzare come primo rimedio in quanto, se le cose peggiorano a tendono a prolungarsi un po’ troppo, sarà necessario contattare il proprio veterinario di fiducia. Nei mesi freddi i gatti sono spesso colpiti da raffreddori contagiosi, chiaro quindi che la prima cosa da fare sarà isolare il micio ammalato ed evitare di farlo uscire per impedire che il malanno si trasformi in bronchite o polmonite. I sintomi principali li conosciamo bene o male tutti: il gatto starnutisce ed ha occhi e naso gocciolanti, febbre assente o scarsa e solitamente non perde l’appetito. Se il malanno è determinato da un repentino abbassamento di temperatura, al micio può essere
.somministrato Aconitum 7 CH, una dose ogni 4 ore. Se il ns. amico peloso non migliora e la perdita di liquido lacrimale è molto accentuata si può provare Valium Iodatum 4CH, 3 granuli ogni 2 ore, alternato a Belladonna 4CH. Se invece la malattia è causata da un periodo freddo, è utile Gelsium 5CH 3 volte al giorno. Per le secrezioni dense, che assumono un colore giallo-verde, è indicato il Mercurius Solub 4CH 3 volte al dì. La bronchite, invece, è caratterizzata da febbre, mal di gola, tosse, respiro ansante e, spesso, da perdita d’appetito. Nel caso che il disturbo sia stato provocato da un improvviso calo di temperatura, possono essere utili 5 granuli ogni 4 ore di Aconitum 15CH. Se non si hanno miglioramenti nell’arco delle successive 12 ore significa che il prodotto non è sufficiente. Se la causa invece è una prolungata esposizione all’umidità è allora più indicato il Rhustox 4CH 3 granuli ogni 2 ore oppure, in caso di tosse secca o di persistente sete del micio, Bryonia 4CH. Ma è nel trattamento della polmonite che l’omeopatia ottiene i migliori risultati. Nella fase iniziale della malattia l’uso di Aconito 30, ad intervalli di 1 ora per 3 dosi soltanto, è spesso in grado di stroncare sul nascere il malanno. Se questo trattamento non è sufficiente, non producendo risultati nelle prime 12 ore, allora si può ricorrere a Bryonia 3CH, 10 gocce ogni 2 ore, alternata a Prospous 3Ch. Il micio dovrà poi essere tenuto al caldo, in ambiente ben arieggiato ma, ovviamente, lontano dalle correnti d’aria, lasciandogli a disposizione dell’acqua da bere. Sono tutti rimedi omeopatici validi che non devono però farci dimenticare la figura insostituibile del veterinario che andrà sempre interpellato.
kikko
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Curare i mici con l'omeopatia oggi è possibile. Il crescente interesse rivolto alle cosiddette medicine naturali si sta estendendo velocemente anche nel campo veterinario. Secondo recenti indagini, già uno su cinque dei veterinari italiani ricorrono alle medicine alternative, fra le quali, fa la parte da leone proprio l'omeopatia, applicata da sola oppure associata ai farmaci tradizionali. Quasi tutte le malattie dei ns. amici gatti possono essere curate con le medicine omeopatiche con risultati normalmente superiori a quelli ottenuti sull'uomo, questo, probabilmente perchè, gli animali sono meno contaminati da medicine e stress di vario genere che indeboliscono le naturali difese dell' organismo.
Ma è anche l' approccio globale dell' omeopata con il micio
a fornire ulteriori possibilità di ottenere risultati positivi. Il paziente viene analizzato nei suoi gusti gastronomici, nei suoi aspetti caratteriali, se è socievole od introverso, perfino nei suoi giochi preferiti. Tutto concorre a delineare un quadro clinico il più completo possibile. Questo consente a volte di arrivare laddove la medicina tradizionale si ferma: alcuni disturbi non solo legati esclusivamente a problemi fisici ma anche emozionali. e' ciò che accade, ad esempio, nell' insufficienza renale o nelle sindrome da malassorbimento, contro le quali, spesso, poco può la medicina ufficiale, mentre l' omeopatia permette di ottenere ottimi risultati. In conclusione si tratta di una cura affidabile ed efficace che va presa in considerazione nel momento in cui i ns. amici avranno bisogno di cure. Per questo, nelle prossime settimane continueremo a parlarne, cercando di approfondire la materia in modo semplice ed intuitivo, fornendovi utili consigli alla salute del vs. micio.
kikko
04-11-2006, 08.51.36
Le medicine alternative sono ormai riconosciute anche da molti veterinari come un mezzo efficace nella cura dei ns. amici a quattro zampe. L' omeopatia, di cui ci siamo occupati già in precedenza, rappresenta probabilmente la medicina non convenzionale più conosciuta, ma ne esistono altre ugualmente efficaci che possono essere applicate al mondo felino: Fiori di Bach, fitoterapia e perfino massaggi shiatsu, tutte con caratteristiche e peculiarità che rendono possibile anche una complementarita di queste discipline nella cura dei gatti, applicabili ognuna a seconda delle diverse problematiche. I fiori di Bach, ad esempio, trovano utile applicazione in tutte le malattie e disturbi in cui la componente psicologica è evidente. Sostanzialmente la
floriterapia in veterinaria, viene applicata per le stesse sintomatologie in cui viene utilizzata per l' uomo: depressione, stress di vario genere. Per esempio, quando un gatto assume un comportamento aggressivo per l' arrivo in casa di un' altro micio o di un neonato, i medici consigliano la somministrazione di una miscela di Heather, Holly, Mimulus e Walnut, mentre per ansie e paure di vario tipo, Aspen o Mimulus. Per applicare la floriterapia è però necessario l' apporto fondamentale del padrone: è dalla sua attenta osservazione del micio, che ovviamente non può riferire nulla, che il medico trae importanti informazioni per la diagnosi e la conseguente terapia. L' agopuntura è, invece, particolarmente efficace nella cura dei dolori muscolo-scheletrici, ma anche per i problemi gastroenterici, nelle patologie infettive ed in quelle geriatriche. L' agopuntore, per sviluppare una terapia adeguata, valuta il micio nel suo complesso effettuando una visita accurata del gatto in cui l' auscultazione, la palpazione e l' olfatto sono fondamentali, ed analizzando, attraverso una serie di domande rivolte al proprietario, l' ambiente ed il comportamento dell' animale. Nonostante i buoni risultati di questa medicina alternativa, gli agopuntori sono ancora pochi in Italia, ma diverse scuole si sono sviluppate a Bologna, Torino, e soprattutto a Firenze. Proprio la Toscana, grazie ad un progetto della Regione che intende formare esperti nel settore da inserire nell' ambito pubblico, si sta proponendo come guida nazionale dell' agopuntura. Interessante è anche l' utilizzo dello shiatsu per alleviare i disturbi più comuni con risultati eccellenti. Il trattamento consiste in pressioni esercitate su alcuni punti del corpo, principalmente sui polpastrelli e sul palmo delle zampine, che inducono un rilassamento generale dei muscoli ed un miglioramento della circolazione sanguigna favorendo l' auto-guarigione dell' organismo. Meno conosciuta in Italia, ma ben diffusa in Canada, U.S.A. e G.B., è la tecnica del tatto "Tellington-Jones" fatta di dolci e ritmiche carezze da fare al gatto. Estremamente utile nei casi di mici impauriti o nevrotici, è una tecnica che può essere facilmente compresa ed attuata direttamente dai padroni. Una bella terapia questa che realizza un sogno:che l' affetto e l' amore per i ns. mici sia sufficiente a farli stare bene ed a guarirli da ogni malattia.
kikko
04-11-2006, 08.52.13
La forfora è una forma di eczema: il gatto ha la pelle secca ed in qualche caso la produzione di forfora è molto abbondante. L’animale appare in cattive condizioni di salute. Cure regolari al mantello, ed un cambiamento nel regime alimentare potranno contribuire a migliorare la situazione. Anche i vermi possono essere causa si questo disturbo. E’ consigliabile accertarsi che non si tratti di tigna nella fase iniziale. “Sulphur 4CH”, somministrato mattina e sera per qualche settimana, migliorerà le condizioni generali dell’organismo. Analoghe somministrazioni di “Natrum Muriaticum 4CH” sono indicate se si sospetta che la forfora sia provocata da vermi intestinali
perlamarni
05-03-2007, 20.29.42
LA PROVINCIA DI LECCO
4 MARZO 2007
Cani, gatti & co Basta con le medicine Riscopriamo la natura
di Michela Vittoria Brambilla
Benessere e terapie dolci anche per Fido e Micia. Sembra che i rimedi naturali come l'omeopatia, l'agopuntura e i fiori di Bach, utilizzati dall'uomo per curare i propri malesseri, siano ideali anche per i nostri amici quattro zampe. Del resto, sono gli stessi animali a suggerirlo tramite il loro comportamento. Bevono nelle pozzanghere che contengono argilla e, quindi, sali minerali, mangiano determinati tipi di erba per depurarsi, si rotolano nella sabbia per eliminare i parassiti. Spesso noi padroni facciamo l'errore di adottare per i nostri amichetti rimedi troppo "umani". Ecco allora che torna utile la riscoperta dei "rimedi della nonna", delle singole terapie naturali mirate a curare le patologie dei vari organi e apparati. Oltre alle ben note erbe, ci vengono in aiuto le benefiche proprietà dei sali minerali, degli oligoelementi, dei massaggi. Ma quali sono i rimedi più appropriati per Micia e Fido? Particolare attenzione andrebbe data alla riflessologia, una terapia fino a poco tempo fa considerata di prerogativa esclusivamente umana. Questa disciplina si fonda sul fatto che varie parti del corpo corrispondono, o meglio riflettono, altri organi o apparati. L'azione diretta sulle parti corrispondenti alle zone colpite dal disagio riattiva l'energia bloccata, favorendo la guarigione dalla malattia. I cuscinetti plantari degli animali riflettono importanti organi e apparati dei nostri amici quattro zampe e, quindi, si prestano in modo ottimale a questa tecnica. Le zampine degli animali sono in contatto diretto con l'orecchio, l'addome, il cuore, i polmoni, il sistema nervoso. Ma come funziona? Per agire positivamente si massaggiano i cuscinetti plantari con il pollice, facendo movimenti circolari dalla parte posteriore verso quella anteriore, soffermandosi con cura su ogni cuscinetto e sugli interspazi. Anche la musicoterapia è considerata da molti veterinari un valido approccio terapeutico naturale. Basti pensare che alcuni ricercatori hanno applicato il rimedio in alcune stalle, scoprendo che le mucche sottoposte al "trattamento" producono una maggior quantità di latte. Vi è poi chi suggerisce di riservare particolare attenzione anche all'idrologia come strumento preventivo. Questa tecnica permette di identificare le parti del corpo più a rischio di malattia tramite un particolare strumento ottico che analizza l'iride. In ultimo, è bene prendere atto del fatto che anche l'agopuntura non sia più un'esclusiva delle cure riservate all'uomo.
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