nikiezorro
24-10-2006, 09.46.29
Nei conigli spesso appaiono delle anomalie che possono essere talmente gravi che l'animale non è più in grado di mangiare e muore così di fame. Se però si effettua un regolare controllo degli incisivi questo problema può essere facilmente evitato.
Qui sotto sono presentate le malattie più comuni che possono colpire i conigli e che spesso sono causate da malattie ereditarie
-Raffreddore, contagioso.
Infiammazione virale o batterica molto contagiosa, causata da forti escursioni termiche, umidità e correnti d'aria.
Malessere generalizzato, occhi cisposi, scolo nasale, deperimento, starnuti, naso e pelo incrostati, congiuntivite.
Mantenere un buon livello di igiene e somministrare un'alimentazione ricca di vitamine, posizionare il coniglio in un luogo caldo e tranquillo; nei casi più gravi il veterinario somministrerà un battericida o un antivirale
-Patologie dentarie.
Malformazioni genetiche della mascella, dieta inadatta.
Eccessiva salivazione, mento umido, cambiamenti di gusti alimentari, perdita di peso, feci molto piccole, interesse per il cibo ma difficoltà ad alimentarsi, comportamento scontroso, lacrimazione eccessiva (le radici dentarie ipertrofiche possono bloccare i dotti lacrimali), digrignamento dei denti. Consultare il veterinario. Tagliare regolarmente i denti con appositi strumenti in dotazione ai veterinari.
-Disturbi gastrointestinali.
I responsabili di questo insidioso problema sono molti: nutrizione errata, giardia, batteri Gram negativi, coccidiosi (vedi sotto), ecc.
Posture raccolte, occhi sbarrati e digrignamento dei denti, perdita dell'appetito progressiva fino all'anoressia completa, produzione di feci gelatinose. A volte si nota un'improvvisa compulsione a cibarsi di materiali non commestibili che però sono fonte di fibre (es. cartone), ventre gonfio.
Fornire sempre molte fibre (fieno a volontà e verdure fresche), spazzolare spesso il coniglio, specie se a pelo lungo e, se lo gradisce, offrire ananas o papaia freschi o succo fresco (quello in scatola non serve, gli enzimi bromelina e papaina non sono più utilizzabili). Consultare il veterinario.
-Coccidiosi.
Microscopici parassiti protozoi che attaccano i condotti biliari del fegato (forma epatica) e le pareti dell'intestino tenue (forma intestinale).
Malessere generalizzato, perdita di appetito, rapida perdita di peso, a volte persistente diarrea, acquosa fino ad emorragica, il soggetto si sdraia in posizioni inconsuete, il pelo perde il normale aspetto divenendo arruffato e non più lucido.
Mantenere un alto livello di igiene, somministrare sempre alimenti di ottima qualità, esistono in commercio pelettati contenenti un coccidiostatico in dosi preventive.Somministrare secondo le modalità stabilite dal veterinario un anticoccidiostatico.
-Rogna auricolare. Acaro che si annida nel condotto uditivo.
Prurito, formazione di croste a strati nell'orecchio, formazioni di crosticine, posizione inconsueta della testa.
Periodica pulizia dell'alloggio e degli accessori integrando anche un uso periodico di antiparassitari. Disinfettare le lesioni ed effettuare un trattamento acaricida sia sull'animale che negli alloggi. Consultare il veterinario.
-Lesioni plantari (Pododermatite - Paracheratosi).
Un fondo della gabbia non idoneo, fieno umido, frequenti colpi con le zampe posteriori.
Tumefazione della superficie plantare delle zampe posteriori, cuscinetti plantari gonfi, infiammati con possibile presenza di tagli e di zone ovali senza pelo Immergere la zampa interessata in una soluzione di acqua tiepida e amuchina, ammorbidite le crosticine rimuoverle e applicare una pomata battericida su tutta la parte interessata. Nei casi peggiori rivolgersi ad un veterinario.
-Ascessi nella regione della testa.
Ferite o punture infettate.
Rigonfiamenti ben visibili ed arrossati, conteneti sia pus liquido che consistente Se gli ascessi sono ad uno stadio iniziale somministrare un antibiotico generale. A stadio avanzato se l'ascesso non è scoppiato agevolare la fuoriuscita del pus, disinfettare la ferita con soluzione antisettica ed impedire al coniglio di grattare la ferita.
-Obesità.
Disturbi motori, alimentazione troppo ricca di calorie Difficoltà respiratorie, cianosi, obesità, crescita di un doppio mento (gozzo), coma.
Abbondante movimento, alimentazione adeguata
-Misure di autoassistenza
Molte patologie dei conigli le si può trattare senza l'intervento del veterinario. Principalmente si consiglia un'equilibrata somministrazione di erbaggi ed un regolare controllo di occhi e orecchie, l'ano bisogna mantenerlo sempre pulito e assicurarsi di una crescita corretta dei denti che vanno periodicamente tagliati. Oltre a ciò la maggior parte delle malattie dei conigli risale ad una manutenzione e ad un'alimentazione sbagliata. La noia è dovuta alla mancanza di un coetaneo. Alimentazione errata, mancanza d'acqua, correnti d'aria, temperature ambientali troppo elevate o troppo basse, fieno bagnato, improvviso cambiamento di alimentazione, troppo poco spazio a disposizione, troppo poco movimento, assenza di cure del pelo nei periodi di muta, ecc. sono tutte cause di malessere generale del vostro amico. Si consiglia di tenere una piccola farmacia a portata di mano: sapone antisettico, garze, cotone e bende sterili, anche elastiche, bastoncini per le orecchie, forbici a punte smussate (per accorciare il pelo intorno alle ferite), un tronchesino per le unghie, una spazzola, un trasportino a portata di mano per qualsiasi emergenza.
-Caso di emergenza
Non è sempre così facile distinguere una vera emergenza. Questa lista include i sintomi più comuni di malessere che necessitano di intervento veterinario immediato: incoscienza, assenza di risposta agli stimoli, problemi respiratori, cianosi, emorragia intensa, diarrea intensa, ingestione di sostanze tossiche, inabilità nell'uso di un arto, convulsioni o collasso, incapacità di urinare, attacco da parte di altri animali (anche se non ci sono ferite), ricordate che lo shock causato da un'aggressione può modificare profondamente la pressione sanguigna del vostro coniglio, scosse elettriche (da rosicchiamento di fili): possono provocare edema polmonare, ustioni alla bocca e, nei casi più gravi, arresto cardiaco. Chiamate sempre il vostro veterinario e cercate di essere chiari, di riportare tutti i sintomi e le alterazioni che avete notato.
Ricordate che voi conoscete il vostro coniglio meglio di chiunque altro!
(Veterinario Dott. Tigre)
:a_cuori:
Qui sotto sono presentate le malattie più comuni che possono colpire i conigli e che spesso sono causate da malattie ereditarie
-Raffreddore, contagioso.
Infiammazione virale o batterica molto contagiosa, causata da forti escursioni termiche, umidità e correnti d'aria.
Malessere generalizzato, occhi cisposi, scolo nasale, deperimento, starnuti, naso e pelo incrostati, congiuntivite.
Mantenere un buon livello di igiene e somministrare un'alimentazione ricca di vitamine, posizionare il coniglio in un luogo caldo e tranquillo; nei casi più gravi il veterinario somministrerà un battericida o un antivirale
-Patologie dentarie.
Malformazioni genetiche della mascella, dieta inadatta.
Eccessiva salivazione, mento umido, cambiamenti di gusti alimentari, perdita di peso, feci molto piccole, interesse per il cibo ma difficoltà ad alimentarsi, comportamento scontroso, lacrimazione eccessiva (le radici dentarie ipertrofiche possono bloccare i dotti lacrimali), digrignamento dei denti. Consultare il veterinario. Tagliare regolarmente i denti con appositi strumenti in dotazione ai veterinari.
-Disturbi gastrointestinali.
I responsabili di questo insidioso problema sono molti: nutrizione errata, giardia, batteri Gram negativi, coccidiosi (vedi sotto), ecc.
Posture raccolte, occhi sbarrati e digrignamento dei denti, perdita dell'appetito progressiva fino all'anoressia completa, produzione di feci gelatinose. A volte si nota un'improvvisa compulsione a cibarsi di materiali non commestibili che però sono fonte di fibre (es. cartone), ventre gonfio.
Fornire sempre molte fibre (fieno a volontà e verdure fresche), spazzolare spesso il coniglio, specie se a pelo lungo e, se lo gradisce, offrire ananas o papaia freschi o succo fresco (quello in scatola non serve, gli enzimi bromelina e papaina non sono più utilizzabili). Consultare il veterinario.
-Coccidiosi.
Microscopici parassiti protozoi che attaccano i condotti biliari del fegato (forma epatica) e le pareti dell'intestino tenue (forma intestinale).
Malessere generalizzato, perdita di appetito, rapida perdita di peso, a volte persistente diarrea, acquosa fino ad emorragica, il soggetto si sdraia in posizioni inconsuete, il pelo perde il normale aspetto divenendo arruffato e non più lucido.
Mantenere un alto livello di igiene, somministrare sempre alimenti di ottima qualità, esistono in commercio pelettati contenenti un coccidiostatico in dosi preventive.Somministrare secondo le modalità stabilite dal veterinario un anticoccidiostatico.
-Rogna auricolare. Acaro che si annida nel condotto uditivo.
Prurito, formazione di croste a strati nell'orecchio, formazioni di crosticine, posizione inconsueta della testa.
Periodica pulizia dell'alloggio e degli accessori integrando anche un uso periodico di antiparassitari. Disinfettare le lesioni ed effettuare un trattamento acaricida sia sull'animale che negli alloggi. Consultare il veterinario.
-Lesioni plantari (Pododermatite - Paracheratosi).
Un fondo della gabbia non idoneo, fieno umido, frequenti colpi con le zampe posteriori.
Tumefazione della superficie plantare delle zampe posteriori, cuscinetti plantari gonfi, infiammati con possibile presenza di tagli e di zone ovali senza pelo Immergere la zampa interessata in una soluzione di acqua tiepida e amuchina, ammorbidite le crosticine rimuoverle e applicare una pomata battericida su tutta la parte interessata. Nei casi peggiori rivolgersi ad un veterinario.
-Ascessi nella regione della testa.
Ferite o punture infettate.
Rigonfiamenti ben visibili ed arrossati, conteneti sia pus liquido che consistente Se gli ascessi sono ad uno stadio iniziale somministrare un antibiotico generale. A stadio avanzato se l'ascesso non è scoppiato agevolare la fuoriuscita del pus, disinfettare la ferita con soluzione antisettica ed impedire al coniglio di grattare la ferita.
-Obesità.
Disturbi motori, alimentazione troppo ricca di calorie Difficoltà respiratorie, cianosi, obesità, crescita di un doppio mento (gozzo), coma.
Abbondante movimento, alimentazione adeguata
-Misure di autoassistenza
Molte patologie dei conigli le si può trattare senza l'intervento del veterinario. Principalmente si consiglia un'equilibrata somministrazione di erbaggi ed un regolare controllo di occhi e orecchie, l'ano bisogna mantenerlo sempre pulito e assicurarsi di una crescita corretta dei denti che vanno periodicamente tagliati. Oltre a ciò la maggior parte delle malattie dei conigli risale ad una manutenzione e ad un'alimentazione sbagliata. La noia è dovuta alla mancanza di un coetaneo. Alimentazione errata, mancanza d'acqua, correnti d'aria, temperature ambientali troppo elevate o troppo basse, fieno bagnato, improvviso cambiamento di alimentazione, troppo poco spazio a disposizione, troppo poco movimento, assenza di cure del pelo nei periodi di muta, ecc. sono tutte cause di malessere generale del vostro amico. Si consiglia di tenere una piccola farmacia a portata di mano: sapone antisettico, garze, cotone e bende sterili, anche elastiche, bastoncini per le orecchie, forbici a punte smussate (per accorciare il pelo intorno alle ferite), un tronchesino per le unghie, una spazzola, un trasportino a portata di mano per qualsiasi emergenza.
-Caso di emergenza
Non è sempre così facile distinguere una vera emergenza. Questa lista include i sintomi più comuni di malessere che necessitano di intervento veterinario immediato: incoscienza, assenza di risposta agli stimoli, problemi respiratori, cianosi, emorragia intensa, diarrea intensa, ingestione di sostanze tossiche, inabilità nell'uso di un arto, convulsioni o collasso, incapacità di urinare, attacco da parte di altri animali (anche se non ci sono ferite), ricordate che lo shock causato da un'aggressione può modificare profondamente la pressione sanguigna del vostro coniglio, scosse elettriche (da rosicchiamento di fili): possono provocare edema polmonare, ustioni alla bocca e, nei casi più gravi, arresto cardiaco. Chiamate sempre il vostro veterinario e cercate di essere chiari, di riportare tutti i sintomi e le alterazioni che avete notato.
Ricordate che voi conoscete il vostro coniglio meglio di chiunque altro!
(Veterinario Dott. Tigre)
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