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Visualizza versione completa : Il papa: ho ancora i miei gatti


Wolly
31-07-2006, 18.35.57
Animalieanimali 31.07.06

PAPA: A PRESIDENTE VAL D'AOSTA, HO ANCORA I MIEI GATTI

Ma non specifica se li ha portati in stanze vaticane.


31 luglio 2006 - ''Santita', a nome della mia bambina posso farle una domanda? Anche da Papa lei continua a tenere i gatti?''. Poco prima del congedo dalla Valle d'Aosta l'assessore Ennio Pastoret si e' rivolto cosi' a Benedetto XVI facendosi portavoce della curiosita' della figlia undicenne, Elizabeth. ''Nella sala dello chalet, a Les Combes presente il governo regionale valdostano al gran completo per un attimo e' sceso il silenzio. Io e il vescovo, monsignor Giuseppe Anfossi seduto alla mia sinistra, ci siamo scambiati uno sguardo stupito. Il Papa ha subito risposto con un sorriso: ''certo che continuo a tenere i gatti''. E in sala c'e' stata una gran risata. La vicenda e' stata raccontata all'Ansa da un divertito Presidente della Regione Val d' Aosta, Luciano Caveri.
Grazie alla piccola Elizabeth, sembrerebbe cosi' svelato il giallo dei gatti, che aveva animato le cronache nei giorni immediatamente successivi al Conclave. Benedetto XVI avrebbe portato con se' i piccoli felini nell' appartamento pontificio o li avrebbe affidati ad altri? Resta ancora da appurare, dopo la breve risposta data dal Pontefice, se i gatti siano proprio nell' appartamento papale o altrove. Clima di grande cordialita', quasi familiare per il saluto prima della partenza per Roma di Benedetto XVI. ''Lei e' fortunato a governare una regione cosi' bella'' ha detto a Caveri indicandogli il Monte Bianco e il panorama mozzafiato che si ammira dallo chalet di legno e ardesia dove ha trascorso questo periodo di villeggiatura.
La Regione ha voluto donargli una statua simbolica (in legno di tiglio) raffigurante Sant'Orso. ''Un santo taumaturgo, assai venerato dai valligiani. Amava gli animali e per questo viene sempre raffigurato con un uccellino posato su una spalla'' ha spiegato Caveri. Notando gli zoccoli in legno calzati da Sant'Orso, chiamati in dialetto 'sabot', Benedetto XVI non ha potuto non ricordarsi della sua Baviera. ''Anche nella mia regione ci sono degli zoccoli in legno''. Caveri ha replicato che ''la Baviera e' una regione alpina come la Valle d'Aosta ed e' per questo che ci sono similitudini culturali''.
Il Papa ha sorriso quando Caveri gli ha fatto notare che ''il simbolo del laender bavarese e' l' orso mentre da noi il simbolo e' il leone rampante''. Altro scambio di battute, quando gli e' stata presentata Roberta Brunet, che era uno dei due forestali che reggeva la statua di Sant'Orso olimpionica.
Incuriosito il Papa ha chiesto quale fosse la sua specialita' e lei gli ha risposto '5000 metri', e lui ha aggiunte: ''Bene, bene''.
(ANSA)

Ma che bravo il papa gattofilo...:a_gio: :a_gio:

kikko
31-07-2006, 19.04.45
... beh ... parlando del Papa ... io che sono un Papa-Boy ... mi mandate a nozze ... - ... e bravo il nostro Ratzinger :a_btmnn:

Baby
31-07-2006, 19.20.42
preferivo Giovanni Paolo II, Kikko se sei un Papa-boys la prossima volta che ci vediamo ti porto il lumino con l'immagine del Papa scomparso. Sono contenta che Papa Benedetto XVI ami i gatti ne avevo sentito parlare.

kikko
31-07-2006, 19.30.24
... eh si cara Baby ... JP II era ... era incredibile ... sono stato a diverse Giornate Mondiali della Gioventu in giro per il mondo e non abbiamo mancato le Sue esequie a Roma ...

... ma cosa mangeranno i gatti del Papa? Salmone e caviale? :a_arb: :a_arb:

nikiezorro
27-07-2008, 13.02.22
LaStampa26/7/2008 -

LUNEDI' BENEDETTO XVI SI TRASFERIRA' A BRESSANONE.

Milly, la gatta in vacanza con il Papa.

In Baviera il Pontefice ha un altro amico felino: Chico, siamese rossiccio di dieci anni.

http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/admin/immagine.asp?ID_blog=164&ID_file=562

CITTA’ DEL VATICANO - Alla passione «gattofila» di Joseph Ratzinger è stato anche dedicato un libro prefato da monsignor Georg Genswein, suo segretario-angelo custode. Un gatto nero, anzi una bella gattona dagli occhi verdi di nome Milly, sarà tra i pochi ospiti fissi che per due settimane terranno compagnia a Benedetto XVI durante le vacanze a Bressanone. Milly è il coccolatissimo felino titolare e mascotte del Seminario Maggiore, il millenario edificio dove papa Ratzinger da lunedì prossimo all’11 agosto risiederà con il fratello Georg. Tutti gli altri ospiti abituali dovranno trasferirsi: rimarranno, oltre alla gatta, solo la suora superiora Maria Pietà, una religiosa di 77 anni che preparava i pranzi e le cene per Joseph Ratzinger quando era cardinale, e il rettore don Ivo Muser. Per il resto, le stanze del seminario saranno occupate dal seguito papale e dalla sicurezza.

Le vacanze a Bressanone sono un piacevole ritorno al passato. Nell’ex cittadina vescovile dell’Alto Adige, terra dei suoi nonni, Joseph Ratzinger trascorreva l’estate. La prima volta fu nel 1970, ed il futuro Pontefice era con il fratello e la sorella Maria. L’allora monsignore poteva passeggiare tranquillamente lungo l’Isarco senza paura di essere riconosciuto. Quest’anno le sue uscite saranno ridotte al minimo, qualche gita e quattro impegni pubblici, inclusa la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria. Poi sarà soprattutto riposo, letture, musica e qualche parentesi di svago con Milly. Ad uso dei fratelli Ratzinger (Georg è stato maestro del coro di Ratisbona), è stato fatto arrivare un pianoforte. Il Papa prenderà alloggio nel sobrio appartamento vescovile del complesso e Milly sarà il gatto «ufficiale», l’unico autorizzato a passeggiare sulla tastiera del suo pianoforte, l’unico ad acciambellarglisi in grembo mentre resterà per ore immerso nella lettura.

In Baviera, Joseph Ratzinger ha un altro amico felino, Chico, un grosso siamese di dieci anni dal pelo rossiccio. Lo attende nel piccolo centro di Pentling, vicino a Ratisbona dove Joseph Ratzinger ha vissuto quando insegnava all’università. Abita nella villetta di due contadini bavaresi, vicino alla casa che il futuro Benedetto XVI fece costruire per sé e i suoi due fratelli. E nel giardino fece mettere una scultura che rappresenta un gatto. Ogni volta che Joseph Ratzinger da cardinale tornava nella sua casa in Baviera, il gattone rosso si trasferiva da lui.

Una volta, a Natale, Chico lo ha persino graffiato: voleva mandarlo fuori di casa a prendere una boccata d’aria, ma la bestiola non era d’accordo e aveva tirato fuori le unghie. Dall’elezione al soglio di Pietro, Chico non ha più visto il suo amico papa. Neppure nel settembre 2006, nelle giornate trionfali nelle quali Benedetto XVI è tornato a Pentling. La grande confusione e il corteo papale hanno spaventato e fatto scappare Chico. Andrà meglio a Milly, che nella quiete agostana del Seminario di Bressanone nessuno potrà privare delle carezze pontificie.