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Visualizza versione completa : Gatti e H5N1


kikko
13-10-2006, 07.28.46
Il 28 febbraio è stato individuato per la prima volta in Europa la presenza del virus H5N1 ad alta patogenicità in un gatto trovato morto a nord dell’isola di Ruegen in Germania.

Dobbiamo preoccuparci per i nostri gatti? A livello epidemiologico cambia qualcosa? Il virus è mutato?

L’OIE – Organizzazione per la Sanità animale – e l’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità – concordano nell’affermare che:

non esiste, ad oggi, alcuna evidenza che il gatto domestico abbia un ruolo nella diffusione del virus H5N1;
tutte le evidenze disponibili indicano che le infezioni nei gatti si verificano in seguito a epidemie di H5N1 in volatili selvatici o domestici;
non è il primo caso di infezione da H5N1 in un felino. Nel 2004, nello zoo di Bangkok, più di 40 tigri sono morte e altre sono state sottoposte ad eutanasia perché ammalate. In quel caso, le indagini hanno evidenziato che quelle tigri erano state alimentate con polli interi morti di influenza aviaria da H5N1. Le tigri molto probabilmente si sono infettate in seguito all’inalazione di grandi quantità del virus, che potrebbero essere state presenti nelle piume delle carcasse, o per aver ingerito i polli interi, feci e intestino inclusi;
nel Sud-Est Asiatico sono stati segnalati pochi episodi documentati di infezione da H5N1 in gatti domestici.;
studi sperimentali, pubblicati nel 2004, hanno dimostrato sia che il virus H5N1 può infettare i gatti domestici, sia la trasmissione dell’infezione in condizioni sperimentali da gatto a gatto. In questi esperimenti i gatti hanno sviluppato la malattia in seguito a inoculazione diretta del virus o a somministrazione di pulcini morti per infezione sperimentale e somministrati come tali ai gatti in esperimento.
L’OIE, inoltre, sottolinea che:

i diversi episodi di infezione nei felini, verificatesi fino a oggi, non hanno modificato l’epidemiologia della malattia, che continua ad essere una malattia dei volatili;
questi casi non hanno evidenziato nessuna mutazione del virus;
la scoperta dell’H5N1 nel gatto in Germania testimonia l’alto livello di allerta e di efficacia del sistema di sorveglianza attivato in Europa

http://www.izsvenezie.it/dnn/Areetematiche/Influenzaaviaria/GattieH5N1ilpareredellOIEedellOMS/tabid/448/Default.aspx

Wolly
14-10-2006, 23.27.40
...Terrorismo psicologico...