Patikko
06-10-2006, 12.07.43
Questo articolo l'avevo già postato nei vecchi forum, ma lo rimetto perché ci tengo molto, purtroppo molta gente (anch'io in passato) offre al proprio coniglietto un'alimentazione completamente sbagliata, e ora me ne rendo conto fin troppo bene, da studente di medicina veterinaria...
Per favore leggetelo tutto se avete dei coniglietti, è importante!
La dott.ssa Avanzi è una delle più grandi esperte italiane di conigli, al contrario dei nostri vet che sono specializzati soprattutto in cani e gatti (il mio ammette chiaramente di non saperne niente di conigli, roditori, furetti ecc...).
tratto da: http://www.protty.it/protty_informazione/modules.php?name=News&file=article&sid=34
by Marta Avanzi, Med. Vet.
[Si ringrazia l'autrice per la gentile concessione alla pubblicazione]
Cosa deve mangiare il coniglio tenuto in casa come pet? E' presto detto: erba, o in mancanza di questa, del buon fieno e tante verdure. Il discorso potrebbe chiudersi qui, senza bisogno di aggiungere altro. In realtà le cose da dire sono purtroppo tantissime, perché i conigli sono quasi sempre alimentati in modo del tutto inadeguato ed irrazionale: pane secco, miscele di semi, fioccati, carrube, mais, frutta secca e pellet di cereali. Questo tipo di alimentazione, nonostante sia molto diffusa, è del tutto sbagliata e causa purtroppo problemi frequenti, gravi e spesso irreversibili. Come ben sanno i veterinari che si occupano con competenza dei conigli "pet", la stragrande maggioranza dei problemi di salute di questi animali sono causati, direttamente o indirettamente, da un'alimentazione inappropriata e sarebbero quindi totalmente prevenibili somministrando una dieta corretta...
Gli errori alimentari iniziano subito, appena il coniglietto arriva al negozio che lo venderà, dove al povero animale vengono somministrati alimenti confezionati a base di semi e fioccati; proseguono poi nella nuova casa in cui l'animale andrà a stare, dove per anni continua ad essere alimentato in modo totalmente insensato, fino ad arrivare infine dal veterinario con la bocca ormai devastata.
Se l'alimentazione "tradizionale", basata su miscele di semi, fioccati, pane secco, è così deleteria per la salute dei conigli, perché continua ad essere inflitta a tutti i conigli da compagnia che entrano ed escono dai negozi di pet? I motivi sono diversi.
A volte per pura "ignoranza", nel senso di "non conoscenza": vecchi concetti, ormai dimostrati completamente sbagliati e superati, continuano a perpetuarsi, perché mancano le informazioni corrette. Le conoscenze scientifiche sull'alimentazione del coniglio da affezione hanno fatto passi da gigante, ma non arrivano dove dovrebbero, e le nozioni errate rimangono ben radicate.
Sicuramente un motivo è la convenienza: per il proprietario è più semplice comprare una scatola di semi e versarne un po' in una ciotola, che preparare tutti i giorni una bella insalata mista, pulita e fresca, o dover andare a raccogliere erba non inquinata. Le ditte che producono mangimi hanno più convenienza a venderli, che a dire che sono inutili o dannosi! Il negoziante ha più convenienza a vendere scatole di mangimi, che spedire il proprietario dal fruttivendolo. L'unico a non avere alcuna convenienza è il povero coniglio.
Un ultimo motivo è il fatto che i danni più gravi causati dagli errori alimentari non si vedono che dopo mesi o anni, e quindi manca la percezione di un rapporto causa - effetto, tra la somministrazione di alimenti sbagliati e la perdita di salute del coniglio. "E' da anni che mangia queste cose, e non ha mai avuto problemi" è la frequente obiezione dei proprietari quando si spiega loro che il grosso ascesso mandibolare che è spuntato al coniglio dipende dalla dieta sbagliata.
Il concetto, naturale ed elementare, che il coniglio può, e anzi deve, mangiare erba e verdure fresche, è per taluni talmente sbalorditivo e azzardato ("Ma come, mi hanno detto che se mangia insalata muore!!!"), che vale la pena di esaminare in dettaglio la fisiologia alimentare del coniglio, per spazzare via ogni ombra di dubbio, e capire come stanno in realtà le cose.
Il coniglio, come tutte le specie viventi, si è evoluto per adattarsi al suo ambiente naturale, ed è osservando i conigli selvatici e il loro stile di vita che possiamo apprezzare questo stretto adattamento. I conigli domestici, seppur leggermente diversi nell'aspetto, conservano intatte le caratteristiche fisiologiche dei loro fratelli selvatici che corrono ancora nei prati.
L'ambiente naturale del coniglio è costituito da spazi erbosi ai margini dei boschi; vive in profonde gallerie che scava con le zampe, dove trova rifugio dal freddo e dai predatori. Esce al crepuscolo e all'alba per cibarsi, e si alimenta di erba e altre piante. L'erba, che molti considerano un pericolo mortale per questo animale, in realtà è il suo alimento naturale, quello che il suo organismo è perfettamente adattato ad utilizzare e di cui ha necessità. I conigli selvatici vivono di erba, gemme, foglie. In inverno, quando il cibo è scarso, possono sopravvivere con la corteccia degli alberi, l'erba secca, le foglie morte. Non si rimpinzano di pane secco e semi di girasole, non brucano mais e bastoncini di semi e melassa. Il coniglio è un erbivoro stretto, non un granivoro!
Molti mi chiedono perché allora è permesso vendere mangimi che non vanno bene, perché non sono proibiti se sono così dannosi. Semplice: la loro formulazione è fatta sulla base dei mangimi per conigli da allevamento, quindi a norma di legge. I conigli da allevamento, però, sono macellati prima di raggiungere i tre mesi di vita: non fanno in tempo a sviluppare certe patologie. Dai conigli da compagnia ci aspettiamo una vita lunga (almeno otto anni) e sana, il che non può accadere se mangiano come un coniglio da carne.
Le conseguenze degli errori alimentari
sulla salute del coniglio
Vediamo ora come tutta la fisiologia del coniglio sia adattata alla sua alimentazione naturale, e quali sono le devastanti conseguenze di una dieta sbagliata.
Iniziamo dai denti. Tutti sanno che il coniglio ha dei lunghi incisivi adattati a rodere, e molti sanno che questi denti crescono sempre, in modo continuo, per tutta la vita (come le unghie), ma che restano sempre della stessa lunghezza perché si consumano con la masticazione. Quello che pochi sanno è che il coniglio ha anche dei denti interni, che per semplificare chiameremo denti molari, e che anche questi denti molari crescono in modo continuo tutta la vita (salvo alterazioni gravi che ne bloccano l'accrescimento). Questo tipo di dentatura rappresenta un perfetto adattamento all'alimentazione naturale, un modo per compensare il consumo dovuto alla masticazione prolungata di alimenti abrasivi. Può sembrare un concetto strano che l'erba sia una sostanza abrasiva. L'erba contiene all'interno delle sue cellule dei microscopici cristalli di silice, che vengono esposti quando la masticazione rompe le cellule. Questi cristalli agiscono sulla superficie del dente come una raspa, consumandolo. Aggiungiamo il fatto che l'erba è un alimento relativamente povero, e che quindi il coniglio deve ingerirne molta, per nutrirsi. Ciò significa che deve masticare molto: il coniglio selvatico mastica per molte ore al giorno. Il coniglio domestico ha una dentatura perfettamente identica, ma se viene alimentato con pane, semi, fioccati, pellet, riceve una alimentazione molto ricca, energetica, e gli basta poco per saziarsi. Dunque, mastica molto meno, e lo fa con alimenti molto meno abrasivi: quindi consuma poco i denti, che però continuano a crescere lo stesso. L'idea che il pane secco fa bene ai conigli perché tiene "regolata" la lunghezza dei denti è una stupidaggine: non solo il pane è un alimento del tutto innaturale e può causare gravi disturbi digestivi (come vedremo più avanti), ma non regola proprio niente. Il pane sbriciolato dagli incisivi che arriva in bocca, impastato di saliva, ha la stessa azione abrasiva sui denti molari di un cucchiaio di purè.
Torniamo dunque ai nostri denti molari, che continuano a crescere anche se non sono più consumati. Quando le superfici di masticazione dei denti superiori e di quelli inferiori si toccano, come fanno a crescere, a continuare ad allungarsi? Se non possono più allungarsi nella direzione di crescita, si allungano dove possono: dalla parte opposta, dove c'è la radice. Ecco allora che le radici dei denti molari, diventate troppo lunge, si infilano nell'orbita, dove si trova il globo oculare, o escono dalla mandibola. Le conseguenze sul coniglio sono drammatiche.
A tutto ciò aggiungiamo un'aggravante: semi, fioccati e pane secco sono molto poveri di calcio, al contrario dell'erba e di molti vegetali, e di vitamina D, che serve ad assorbire il calcio. Il calcio serve a rendere forti le ossa, in carenza di calcio le ossa sono più deboli; in particolare le ossa del cranio, in cui sono inseriti i denti, non riescono più a sostenerli in modo adeguato. I denti non sono più saldi nel loro alveolo, e con la masticazione iniziano a spostarsi, con due gravi conseguenze. La prima è i denti perdono il loro allineamento e le superfici di masticazione dei denti superiori e inferiori non sono più perfettamente a contatto, e non si consumano più in modo uniforme. Si formano sulla superficie dei denti dei margini taglienti, delle punte che crescono sempre più, fino a lacerare come una lama la lingua e le guance. Si è creata una malocclusione dentale, una dolorosa condizione che impedisce al coniglio di mangiare. Senza trattamento la povera bestia muore di fame. Periodicamente (ogni 2-6 mesi) deve essere messo in anestesia per limare le punte dentali, in modo da permettergli di riprendere a masticare. La malocclusione, una volta instaurata, è permanente, e richiede trattamenti di limatura dei denti per tutta la vita. I denti, infatti, una volta divenuti storti non possono più essere raddrizzati.
La seconda conseguenza della decalcificazione dell'osso e del minore sostegno ai denti, è che si creano degli spazi,delle specie di tasche, tra il dente e l'osso, dentro cui si infila materiale estraneo e batteri. Si crea un'infezione che raggiunge la radice dei denti (può accadere sia con quelli inferiori che con quelli superiori) e che poi causa la formazione di un ascesso. Gli ascessi dentali sono problemi gravi, che richiedono interventi chirurgici di asportazione o drenaggio, e spesso di estrazione dei denti. Non di rado gli ascessi si riformano, e richiedono anche due o tre interventi chirurgici, per essere risolti. Talvolta non è neppure possibile risolvere in modo definitivo il problema.
Di frequente gli ascessi coinvolgono nell'infezione anche l'osso: si crea un'osteomielite, un'infezione del tessuto osseo, una condizione molto difficile da eliminare, che richiede mesi di terapia antibiotica. Gli ascessi dei molari superiori possono coinvolgere l'occhio, devastandolo; talvolta l'unico modo per intervenire è l'asportazione dell'occhio, che però non sempre è sufficiente a risolvere il problema. In molti casi può essere preferibile praticare l'eutanasia.
[fine prima parte]
Per favore leggetelo tutto se avete dei coniglietti, è importante!
La dott.ssa Avanzi è una delle più grandi esperte italiane di conigli, al contrario dei nostri vet che sono specializzati soprattutto in cani e gatti (il mio ammette chiaramente di non saperne niente di conigli, roditori, furetti ecc...).
tratto da: http://www.protty.it/protty_informazione/modules.php?name=News&file=article&sid=34
by Marta Avanzi, Med. Vet.
[Si ringrazia l'autrice per la gentile concessione alla pubblicazione]
Cosa deve mangiare il coniglio tenuto in casa come pet? E' presto detto: erba, o in mancanza di questa, del buon fieno e tante verdure. Il discorso potrebbe chiudersi qui, senza bisogno di aggiungere altro. In realtà le cose da dire sono purtroppo tantissime, perché i conigli sono quasi sempre alimentati in modo del tutto inadeguato ed irrazionale: pane secco, miscele di semi, fioccati, carrube, mais, frutta secca e pellet di cereali. Questo tipo di alimentazione, nonostante sia molto diffusa, è del tutto sbagliata e causa purtroppo problemi frequenti, gravi e spesso irreversibili. Come ben sanno i veterinari che si occupano con competenza dei conigli "pet", la stragrande maggioranza dei problemi di salute di questi animali sono causati, direttamente o indirettamente, da un'alimentazione inappropriata e sarebbero quindi totalmente prevenibili somministrando una dieta corretta...
Gli errori alimentari iniziano subito, appena il coniglietto arriva al negozio che lo venderà, dove al povero animale vengono somministrati alimenti confezionati a base di semi e fioccati; proseguono poi nella nuova casa in cui l'animale andrà a stare, dove per anni continua ad essere alimentato in modo totalmente insensato, fino ad arrivare infine dal veterinario con la bocca ormai devastata.
Se l'alimentazione "tradizionale", basata su miscele di semi, fioccati, pane secco, è così deleteria per la salute dei conigli, perché continua ad essere inflitta a tutti i conigli da compagnia che entrano ed escono dai negozi di pet? I motivi sono diversi.
A volte per pura "ignoranza", nel senso di "non conoscenza": vecchi concetti, ormai dimostrati completamente sbagliati e superati, continuano a perpetuarsi, perché mancano le informazioni corrette. Le conoscenze scientifiche sull'alimentazione del coniglio da affezione hanno fatto passi da gigante, ma non arrivano dove dovrebbero, e le nozioni errate rimangono ben radicate.
Sicuramente un motivo è la convenienza: per il proprietario è più semplice comprare una scatola di semi e versarne un po' in una ciotola, che preparare tutti i giorni una bella insalata mista, pulita e fresca, o dover andare a raccogliere erba non inquinata. Le ditte che producono mangimi hanno più convenienza a venderli, che a dire che sono inutili o dannosi! Il negoziante ha più convenienza a vendere scatole di mangimi, che spedire il proprietario dal fruttivendolo. L'unico a non avere alcuna convenienza è il povero coniglio.
Un ultimo motivo è il fatto che i danni più gravi causati dagli errori alimentari non si vedono che dopo mesi o anni, e quindi manca la percezione di un rapporto causa - effetto, tra la somministrazione di alimenti sbagliati e la perdita di salute del coniglio. "E' da anni che mangia queste cose, e non ha mai avuto problemi" è la frequente obiezione dei proprietari quando si spiega loro che il grosso ascesso mandibolare che è spuntato al coniglio dipende dalla dieta sbagliata.
Il concetto, naturale ed elementare, che il coniglio può, e anzi deve, mangiare erba e verdure fresche, è per taluni talmente sbalorditivo e azzardato ("Ma come, mi hanno detto che se mangia insalata muore!!!"), che vale la pena di esaminare in dettaglio la fisiologia alimentare del coniglio, per spazzare via ogni ombra di dubbio, e capire come stanno in realtà le cose.
Il coniglio, come tutte le specie viventi, si è evoluto per adattarsi al suo ambiente naturale, ed è osservando i conigli selvatici e il loro stile di vita che possiamo apprezzare questo stretto adattamento. I conigli domestici, seppur leggermente diversi nell'aspetto, conservano intatte le caratteristiche fisiologiche dei loro fratelli selvatici che corrono ancora nei prati.
L'ambiente naturale del coniglio è costituito da spazi erbosi ai margini dei boschi; vive in profonde gallerie che scava con le zampe, dove trova rifugio dal freddo e dai predatori. Esce al crepuscolo e all'alba per cibarsi, e si alimenta di erba e altre piante. L'erba, che molti considerano un pericolo mortale per questo animale, in realtà è il suo alimento naturale, quello che il suo organismo è perfettamente adattato ad utilizzare e di cui ha necessità. I conigli selvatici vivono di erba, gemme, foglie. In inverno, quando il cibo è scarso, possono sopravvivere con la corteccia degli alberi, l'erba secca, le foglie morte. Non si rimpinzano di pane secco e semi di girasole, non brucano mais e bastoncini di semi e melassa. Il coniglio è un erbivoro stretto, non un granivoro!
Molti mi chiedono perché allora è permesso vendere mangimi che non vanno bene, perché non sono proibiti se sono così dannosi. Semplice: la loro formulazione è fatta sulla base dei mangimi per conigli da allevamento, quindi a norma di legge. I conigli da allevamento, però, sono macellati prima di raggiungere i tre mesi di vita: non fanno in tempo a sviluppare certe patologie. Dai conigli da compagnia ci aspettiamo una vita lunga (almeno otto anni) e sana, il che non può accadere se mangiano come un coniglio da carne.
Le conseguenze degli errori alimentari
sulla salute del coniglio
Vediamo ora come tutta la fisiologia del coniglio sia adattata alla sua alimentazione naturale, e quali sono le devastanti conseguenze di una dieta sbagliata.
Iniziamo dai denti. Tutti sanno che il coniglio ha dei lunghi incisivi adattati a rodere, e molti sanno che questi denti crescono sempre, in modo continuo, per tutta la vita (come le unghie), ma che restano sempre della stessa lunghezza perché si consumano con la masticazione. Quello che pochi sanno è che il coniglio ha anche dei denti interni, che per semplificare chiameremo denti molari, e che anche questi denti molari crescono in modo continuo tutta la vita (salvo alterazioni gravi che ne bloccano l'accrescimento). Questo tipo di dentatura rappresenta un perfetto adattamento all'alimentazione naturale, un modo per compensare il consumo dovuto alla masticazione prolungata di alimenti abrasivi. Può sembrare un concetto strano che l'erba sia una sostanza abrasiva. L'erba contiene all'interno delle sue cellule dei microscopici cristalli di silice, che vengono esposti quando la masticazione rompe le cellule. Questi cristalli agiscono sulla superficie del dente come una raspa, consumandolo. Aggiungiamo il fatto che l'erba è un alimento relativamente povero, e che quindi il coniglio deve ingerirne molta, per nutrirsi. Ciò significa che deve masticare molto: il coniglio selvatico mastica per molte ore al giorno. Il coniglio domestico ha una dentatura perfettamente identica, ma se viene alimentato con pane, semi, fioccati, pellet, riceve una alimentazione molto ricca, energetica, e gli basta poco per saziarsi. Dunque, mastica molto meno, e lo fa con alimenti molto meno abrasivi: quindi consuma poco i denti, che però continuano a crescere lo stesso. L'idea che il pane secco fa bene ai conigli perché tiene "regolata" la lunghezza dei denti è una stupidaggine: non solo il pane è un alimento del tutto innaturale e può causare gravi disturbi digestivi (come vedremo più avanti), ma non regola proprio niente. Il pane sbriciolato dagli incisivi che arriva in bocca, impastato di saliva, ha la stessa azione abrasiva sui denti molari di un cucchiaio di purè.
Torniamo dunque ai nostri denti molari, che continuano a crescere anche se non sono più consumati. Quando le superfici di masticazione dei denti superiori e di quelli inferiori si toccano, come fanno a crescere, a continuare ad allungarsi? Se non possono più allungarsi nella direzione di crescita, si allungano dove possono: dalla parte opposta, dove c'è la radice. Ecco allora che le radici dei denti molari, diventate troppo lunge, si infilano nell'orbita, dove si trova il globo oculare, o escono dalla mandibola. Le conseguenze sul coniglio sono drammatiche.
A tutto ciò aggiungiamo un'aggravante: semi, fioccati e pane secco sono molto poveri di calcio, al contrario dell'erba e di molti vegetali, e di vitamina D, che serve ad assorbire il calcio. Il calcio serve a rendere forti le ossa, in carenza di calcio le ossa sono più deboli; in particolare le ossa del cranio, in cui sono inseriti i denti, non riescono più a sostenerli in modo adeguato. I denti non sono più saldi nel loro alveolo, e con la masticazione iniziano a spostarsi, con due gravi conseguenze. La prima è i denti perdono il loro allineamento e le superfici di masticazione dei denti superiori e inferiori non sono più perfettamente a contatto, e non si consumano più in modo uniforme. Si formano sulla superficie dei denti dei margini taglienti, delle punte che crescono sempre più, fino a lacerare come una lama la lingua e le guance. Si è creata una malocclusione dentale, una dolorosa condizione che impedisce al coniglio di mangiare. Senza trattamento la povera bestia muore di fame. Periodicamente (ogni 2-6 mesi) deve essere messo in anestesia per limare le punte dentali, in modo da permettergli di riprendere a masticare. La malocclusione, una volta instaurata, è permanente, e richiede trattamenti di limatura dei denti per tutta la vita. I denti, infatti, una volta divenuti storti non possono più essere raddrizzati.
La seconda conseguenza della decalcificazione dell'osso e del minore sostegno ai denti, è che si creano degli spazi,delle specie di tasche, tra il dente e l'osso, dentro cui si infila materiale estraneo e batteri. Si crea un'infezione che raggiunge la radice dei denti (può accadere sia con quelli inferiori che con quelli superiori) e che poi causa la formazione di un ascesso. Gli ascessi dentali sono problemi gravi, che richiedono interventi chirurgici di asportazione o drenaggio, e spesso di estrazione dei denti. Non di rado gli ascessi si riformano, e richiedono anche due o tre interventi chirurgici, per essere risolti. Talvolta non è neppure possibile risolvere in modo definitivo il problema.
Di frequente gli ascessi coinvolgono nell'infezione anche l'osso: si crea un'osteomielite, un'infezione del tessuto osseo, una condizione molto difficile da eliminare, che richiede mesi di terapia antibiotica. Gli ascessi dei molari superiori possono coinvolgere l'occhio, devastandolo; talvolta l'unico modo per intervenire è l'asportazione dell'occhio, che però non sempre è sufficiente a risolvere il problema. In molti casi può essere preferibile praticare l'eutanasia.
[fine prima parte]